
Arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra
Leggi in app L’Egitto arresta Tamer Hamouda, l’ex marito di Nessy Guerra: l’italiana è stata condannata per adulterio La donna, 26 anni, sanremese, è bloccata nel Paese arabo con la bimba di 3 anni in una casa protetta:...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app L’Egitto arresta Tamer Hamouda, l’ex marito di Nessy Guerra: l’italiana è stata condannata per adulterio La donna, 26 anni, sanremese, è bloccata nel Paese arabo con la bimba di 3 anni in una casa protetta: da mesi sottoposta a minacce e intimidazioni 09 Giugno 2026 Aggiornato alle 14:39 1 minuti di lettura È stato arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana condannata anche in appello per adulterio da un tribunale del Cairo e bloccata nel Paese arabo con la bimba di 3 anni e mezzo: sottoposta da mesi a minacce e intimidazioni dall'uomo, vive in una casa protetta con la piccola. Hamouda è stato condannato dalla magistratura italiana per reati compiuti in Italia, ma di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d'Italia ad Hurgada per minacce (“ti faccio sparare alle gambe”)e tentativo di aggressione. Non è chiaro però al momento per cosa sia stato arrestato.
Le minacce al console onorario A fine maggio, Hamouda si è presentato al viceconsolato onorario d'Italia a Hurghada, insieme alla madre (come italo-egiziano ha il pieno diritto di presentarsi in quegli uffici) e ha parlato direttamente con il viceconsole. In questi termini: «Dovete darmi i soldi e dovete smetterla di comportarvi così. Datemi i soldi sennò ti faccio sparare alle gambe, finisci su una sedie a rotelle».
I dettagli
La sentenza: violata l’esclusività sessuale del marito Secondo le motivazioni della sentenza d’appello, la 26enne è stata condannata perché ha violato «il diritto del marito all’esclusività sessuale sulla moglie». Per i giudici e la legge egiziana diventa secondario che Guerra abbia sempre negato ogni relazione con il presunto amante. Così come lui stesso abbia ritrattato di fronte a uno studio notarile la sua precedente testimonianza, dicendo che era stata comprata.
Ed è ancor più surreale il fatto che il processo riguardi un comportamento — il tradimento — che in Egitto è reato mentre in Italia non lo è più da quasi 60 anni. Eppure, scrivono, Guerra «ha commesso adulterio con un uomo estraneo, intrattenendo con lui rapporti assimilabili a quelli coniugali e rapporti sessuali con il proprio consenso, durante la sussistenza del vincolo matrimoniale». E ancora: l’adulterio «realizza l’offesa al diritto del marito, leso nel suo onore, all’esclusività sessuale sulla moglie».
La condanna stavolta è arrivata sulla base delle testimonianze di tre uomini che avrebbero visto il presunto amante «intrattenere con l’imputata rapporti assimilabili a quelli coniugali». L’appello in Cassazione e la pressione politica La condanna è a sei mesi con il pericolo dei lavori forzati. La Guerra può ancora fare ricorso in Cassazione: c’è tempo fino a fine giugno per presentarlo.
«Stiamo lavorando al ricorso» hanno spiegato i suoi avvocati.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





