
Arriva il decreto autovelox, stop al caos sulle multe
Arrivano le attese norme per l'omologazione degli autovelox. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto ministeriale definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Arrivano le attese norme per l'omologazione degli autovelox. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto ministeriale definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e periodiche dei dispositivi. Un passo necessario per assicurare regole certe ed omogenee su tutto il territorio nazionale, idonee a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire "la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti".
Il decreto pone così fine ad un lungo periodo di confusione e di polemiche su apparecchi diversi utilizzati su strade diverse. Al punto che molte sentenze hanno messo in discussione la validità delle multe effettuate da apparecchi privi di omologazione ministeriale. In particolare, una serie di pronunce della magistratura ha evidenziato la differenza tra il semplice processo di approvazione tecnica e la vera e propria omologazione prevista dalla normativa, aprendo la strada a migliaia di ricorsi da parte degli automobilisti.
I dettagli
Se infatti le amministrazioni locali hanno continuato a utilizzare i dispositivi, molti cittadini ne hanno contestato la legittimità, sostenendo che alcuni dispositivi non fossero in regola con i requisiti stabiliti per legge. Da qui la "soddisfazione" espressa in prima persona dallo stesso Salvini, pronto a rivendicare "l'obiettivo primario" di garantire la massima sicurezza sulle strade "senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini". A plaudere, nonostante i ritardi, è anche Codacons, a cui fa eco Assoutenti.
"I Comuni - spiega l'associazione - non avranno più scuse e se vorranno continuare a utilizzare gli autovelox sul proprio territorio dovranno adeguarsi ai nuovi criteri sull'omologazione indicati dal decreto del Mit". Assoutenti ricorda infatti che "ad oggi il 71% degli autovelox installati in Italia risulta fuorilegge sul fronte dell'omologazione" ed ora questi apparecchi "potranno seguire la procedura prevista dal decreto e tornare a funzionare nella piena legalità". In particolare, per gli autovelox approvati prima del 2017 il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata, inviando i documenti integrativi al Mit, il quale entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all'omologazione.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





