
Furto chiave privata Humanity Protocol H token: prezzo giù quasi del 90%
Il furto chiave privata Humanity Protocol H token ha colpito al cuore il progetto: il prezzo di H è crollato di quasi il 90% dopo un attacco hacker che ha sottratto chiavi private dell’ecosistema e drenato oltre 30...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Il furto chiave privata Humanity Protocol H token ha colpito al cuore il progetto: il prezzo di H è crollato di quasi il 90% dopo un attacco hacker che ha sottratto chiavi private dell’ecosistema e drenato oltre 30 milioni di dollari da decine di portafogli. La pressione di vendita è esplosa in poche ore e ha travolto il valore del token, già sotto osservazione dopo il recente lancio. Il crollo del token H dopo il furto di chiavi private L’incursione è stata segnalata da PeckShieldAlert, società specializzata nel monitoraggio delle minacce blockchain.
Secondo quanto riportato, più di 280 portafogli collegati a Humanity Protocol sono stati compromessi in modo simultaneo. In totale, gli attaccanti hanno sottratto circa 187,6 milioni di token H, poi convertiti in circa 16. Il risultato è stato immediato: il furto chiave privata Humanity Protocol H token ha innescato vendite diffuse e ha quasi azzerato il prezzo di H in poche ore.
Dinamiche di mercato
Dopo una crescita rapida nei giorni precedenti, il mercato ha reagito con un forte calo di fiducia e con un sell-off che ha coinvolto l’intero ecosistema. Minting non autorizzato e nuova offerta di H Il danno non si è fermato alla sottrazione degli asset. L’attaccante ha anche preso il controllo del proxy admin del token H e ha creato altri 100 milioni di token senza autorizzazione.
Questa operazione ha aumentato l’offerta in modo artificiale e ha aggravato la pressione sul mercato. Il caso mostra quanto possa essere grave una compromissione chiave privata crypto quando coinvolge non solo i portafogli, ma anche gli accessi amministrativi. In questo tipo di attacco, il problema non riguarda più un singolo smart contract: l’intera gestione del progetto entra in crisi.
Terence Kwok conferma l’attacco a Humanity Protocol Terence Kwok, fondatore di Humanity Protocol, ha confermato l’incidente e lo ha attribuito alla compromissione delle chiavi private detenute da un membro della Humanity Foundation, l’organizzazione alla base del progetto. La conferma ufficiale ha chiarito la natura della violazione e ha riportato l’attenzione sulla sicurezza interna della governance. Humanity Protocol è una rete decentralizzata lanciata nel 2024.
Impatto sui mercati
Il progetto punta su un sistema di identità digitale che usa la biometria della palma e prove a conoscenza zero per certificare la reale esistenza degli utenti e contrastare bot e account falsi. Prima dell’attacco, la rete aveva raccolto oltre 50 milioni di dollari in due round guidati da Pantera Capital e Animoca Brands, avvicinandosi a una valutazione di circa 1,1 miliardi di dollari. Le ombre già emerse sul progetto Dopo il lancio del token nel giugno 2025, Humanity Protocol era già finito sotto esame.
Alcuni dubbi sulla piena autenticità del processo di verifica biometrica avevano alimentato perplessità sulla reale qualità delle identità registrate. Quelle criticità hanno reso ancora più pesante l’impatto del nuovo shock. Il cyberattacco Humanity Protocol valore mette in evidenza un punto chiave per tutto il settore crypto nel 2026: la minaccia più grave non arriva solo dai bug nei contratti intelligenti, ma anche dagli errori nella gestione delle chiavi private e degli accessi amministrativi.
Quando questi livelli vengono compromessi, il danno colpisce prezzo, fiducia e continuità operativa. Perché il furto chiave privata Humanity Protocol H token pesa così tanto Il caso mostra quanto la sicurezza dei sistemi decentralizzati dipenda dal controllo degli accessi. Se un attaccante ottiene chiavi private o privilegi amministrativi, può muovere fondi, aumentare l’offerta e destabilizzare il mercato in tempi rapidissimi.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




