
La stanchezza di San Pietroburgo: “Gli attacchi nemici, nuova realtà”
Leggi in app La stanchezza di San Pietroburgo: “Gli attacchi nemici, nuova realtà” di Giovanni Pigni Viaggio nella seconda città della Federazione, colpita dagli ucraini: “Per quanto possiamo andare avanti in questo...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app La stanchezza di San Pietroburgo: “Gli attacchi nemici, nuova realtà” di Giovanni Pigni Viaggio nella seconda città della Federazione, colpita dagli ucraini: “Per quanto possiamo andare avanti in questo modo? ” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 09 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura SAN PIETROBURGO – I droni volavano bassi sulle acque del Golfo di Finlandia, arrivando a sfiorare i tetti dei condomini sul porto. È la scena che Vitaly si è trovato davanti affacciandosi alla finestra alle cinque del mattino, qualche giorno fa.
«Non è possibile che arrivassero dall’Ucraina, è troppo lontana», dice l’addetto alla sicurezza del porto di Kronstadt, a circa 1. 100 chilometri dal fronte. «Secondo me arrivavano dai Paesi Baltici o dalla Finlandia».
I dettagli
Seduto su una seggiola al sole mentre i turisti passeggiano sul molo, racconta che uno dei droni si è schiantato un centinaio di metri più in là, tra due cannoni d’epoca zarista. Il punto dell’impatto è già stato coperto da cemento fresco. Gli attacchi del 3 e del 6 giugno, in concomitanza con l’apertura e la chiusura del Forum economico di San Pietroburgo, sono stati i più massicci a colpire la seconda città della Russia dall’inizio della guerra.
San Pietroburgo, l'esplosione e le fiamme al terminal petrolifero: decine di droni ucraini in città Per la prima volta, ai residenti è stato ordinato di «restare a casa e non uscire in strada». Oltre a un terminal petrolifero, nel mirino c’era anche Kronstadt, importante base navale russa sul Mar Baltico, a pochi chilometri dalla città. Qui il 3 giugno, secondo alcune fonti, sarebbe stata danneggiata una nave da guerra.
Le autorità stanno rafforzando le difese antiaeree dell’isola, racconta Yefim, che lavora in un negozio di souvenir sul molo, dove le schegge hanno frantumato alcune finestre. «Vediamo che stanno prendendo provvedimenti per difenderci», dice il giovane, che non vuole commentare oltre. «Parlare di queste cose con un giornalista dall’accento straniero potrebbe essere male interpretato».
Cosa dicono gli esperti
Gli attacchi sottolineano la crescente capacità degli ucraini di colpire obiettivi in profondità, una campagna che nel 2026 ha raggiunto livelli record: nel solo mese di maggio, secondo le autorità russe, sono stati abbattuti 9. 418 droni sul territorio della Federazione, oltre il doppio rispetto a un anno fa. L'occhio del drone: l'attacco a San Pietroburgo visto dalla telecamera del velivolo che ha colpito L’Ucraina avrebbe al momento un «vantaggio temporaneo», racconta a Repubblica Mikhail Zvinchuk, analista militare e autore del blog Rybar, seguito da oltre 1,5 milioni di persone.
A pesare sarebbero la recente disattivazione di Starlink per l’esercito russo e l’introduzione di nuovi droni d’attacco a medio raggio, che avrebbero contribuito al rallentamento dell’avanzata russa.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





