
Mondiali, arbitro respinto: “Interrogato per 11 ore e messo in cella. La mia colpa? Essere somalo”
Leggi in app Mondiali, arbitro respinto: “Interrogato per 11 ore e messo in cella. La mia colpa? Essere somalo” L'arbitro Omar Artan In un’intervista al New York Times Omar Artam, uno dei direttori di gara scelti per la...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Mondiali, arbitro respinto: “Interrogato per 11 ore e messo in cella. Essere somalo” L'arbitro Omar Artan In un’intervista al New York Times Omar Artam, uno dei direttori di gara scelti per la rassegna iridata, ha raccontato la sua esperienza alla frontiera statunitense, conclusa con il rifiuto del visto 09 Giugno 2026 alle 17:16 1 minuti di lettura "Sono davvero molto deluso.
Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: partecipare ai Mondiali. Avevo i documenti giusti, avevo il visto giusto.
Ma credo che abbiano un problema con il mio Paese". Così, in un'intervista al New York Times, l'arbitro somalo Omar Artan –premiato lo scorso anno dalla Caf come migliore in tutta l'Africa – ha parlato per la prima volta dell'ingresso negli Usa che gli è stato negato dai funzionari di frontiera.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





