
Silvestro indagato, La Russa: “Non tocca a me valutare sue parole, in questa fase nessun giudizio”
Leggi in app Silvestro indagato, La Russa: “Non tocca a me valutare sue parole, in questa fase nessun giudizio” Ignazio La Russa Il presidente di palazzo Madama ha parlato con i giornalisti prima di incontrare della...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Silvestro indagato, La Russa: “Non tocca a me valutare sue parole, in questa fase nessun giudizio” Ignazio La Russa Il presidente di palazzo Madama ha parlato con i giornalisti prima di incontrare della riunione prevista sul caso insieme ai senatori questori 09 Giugno 2026 Aggiornato alle 17:03 2 minuti di lettura "Non tocca a me valutare" le dichiarazioni del senatore Francesco Silvestro espresse nei giorni scorsi al quotidiano Repubblica, "nella condizione in cui siamo e nel momento in cui dico di fare accertamenti, non mi permetto di dare nessun giudizio. C'è un'indagine della magistratura, è corretto che il Senato da parte sua predisponga tutti gli accertamenti necessari anche in relazione al codice etico, perché questa è l'unica differenza della magistratura, quindi io non devo dire altro e non dico altro". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, risponde così ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sulle parole del senatore di Forza Italia indagato per violenza, prima della riunione prevista sul caso insieme ai senatori questori.
La Russa ha aggiunto di non aver sentito Silvestro di recente. Intanto, convocherà “entro la settimana l'ufficio di presidenza” che è l'organismo “che può formalizzare la delega ai questori, chiedendo che vengano svolti tutti gli atti urgenti" che poi diventerebbero "irripetibili" (visione delle telecamere, stato dei luoghi, orari di ingresso). Ha spiegato ancora La Russa: Noi non abbiamo il potere, come lo ha la commissione Antimafia, di sostituirci alla magistratura.
I dettagli
Anzi, dobbiamo fermarci in attesa che l'autorità giudiziaria compia i suoi accertamenti ma non dipendiamo" da questa "perché ci sono comportamenti che alla luce del codice di condotta" del Senato "possono non essere reato ma possono essere ugualmente censurati", ha spiegato. "Non posso prevedere ciò che faranno i questori. Se l'interessato deciderà di mandare una lettera con la propria versione l'acquisiranno, ma non credo che nei compiti dei questori in questa fase ci sia quello di ascoltare l'interessato nè tantomeno l'interessata la cui identità è protetta dalla legge in modo tassativo".
Quindi "apriamo una posizione, aspettiamo l'autorità giudiziaria fino al deposito degli atti almeno per averne copia", ha aggiunto. E bisognerà dare anche una risposta sulla definizione di Palazzo del Senato: "La mia idea è che riguardi tutti i luoghi dove c'è scritto Senato della Repubblica, ma è materia dell'ufficio di presidenza", ha detto ancora La Russa. Precisando di non voler “interferire e con i lavori della magistratura, ma di fare tutti gli accertamenti.
Il problema è che non vogliamo sottovalutare" il caso – ha continuato il presidente del Senato – L'auspicio è che questa vicenda sia tale da non inficiare il buon nome e l'immagine di un'Istituzione che tutti tendiamo a considerare al di sopra del singolo interesse di ognuno di noi”.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





