Anthropic, i fondatori vogliono il 50,1% del controllo dei voti dopo la IPO

Anthropic ha chiesto ai propri azionisti di approvare una struttura che assicuri ai sette cofondatori, incluso il CEO Dario Amodei, il controllo dei voti dopo la quotazione in borsa dell’azienda. Punti chiave I sette...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Anthropic ha chiesto ai propri azionisti di approvare una struttura che assicuri ai sette cofondatori, incluso il CEO Dario Amodei, il controllo dei voti dopo la quotazione in borsa dell’azienda. Punti chiave I sette cofondatori punterebbero a un potere di voto combinato del 50,1% sulla maggior parte delle questioni societarie. Il diritto di voto resterebbe valido solo se almeno tre fondatori mantengono una quota minima di azioni.
Ogni fondatore possiede oggi circa il 2% della società; le nuove azioni speciali aumentano il potere di voto senza cambiare la quota economica. Il Long-Term Benefit Trust continuerebbe a eleggere la maggioranza del consiglio, mentre i seggi assegnati ai fondatori salirebbero da due a tre. Anthropic avrebbe depositato in via confidenziale la domanda per una IPO negli Stati Uniti; il round di maggio 2024 aveva valutato la società 965 miliardi di dollari.
Dinamiche di mercato
I fondatori di Anthropic puntano al controllo maggioritario dei voti dopo la IPO La proposta permetterebbe ai sette cofondatori di controllare il 50,1% dei voti su gran parte delle decisioni societarie una volta completata la quotazione. Secondo quanto riportato da The Information, la richiesta di approvazione agli azionisti dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Il meccanismo prevede una nuova classe di azioni speciali che concentrerebbe il potere di voto nelle mani del gruppo fondatore, a condizione che almeno tre dei sette mantengano la quota minima richiesta.
La soglia esatta non è stata specificata. Struttura dei voti e classi di azioni speciali Le nuove azioni non aumenterebbero la quota economica dei fondatori, ma solo il loro peso nelle votazioni. Ognuno dei sette possiede oggi circa il 2% di Anthropic: le azioni speciali proposte aumenterebbero i diritti di voto senza ampliare la partecipazione economica, permettendo al gruppo di mantenere il controllo delle assemblee anche restando ampiamente sotto la soglia del 50% del capitale.
Il modello ricorda la struttura di controllo fondatore usata da Palantir, applicata però a un gruppo di sette persone e non a un singolo socio. I sette hanno inoltre annunciato l’impegno a donare l’80% della propria ricchezza, un piano reso noto da Amodei a gennaio. Una classe di azioni per i dipendenti che rompe i pareggi Anthropic darebbe anche ai dipendenti una classe azionaria dedicata, capace di sciogliere situazioni di parità su alcune decisioni aziendali.
Impatto sui mercati
Questa classe non modificherebbe il potere di elezione del consiglio, che resterebbe in mano al trust. La governance del consiglio resta in mano al Long-Term Benefit Trust Il consiglio di amministrazione continuerebbe a essere scelto in gran parte dal Long-Term Benefit Trust, l’organismo indipendente che sovrintende alle decisioni più importanti di Anthropic. La società si definisce una public benefit corporation, e i membri del trust non hanno alcuna partecipazione economica nell’azienda.
Il trust detiene una classe separata di azioni che gli conferisce il potere di eleggere e rimuovere i direttori, un’autorità pensata per crescere fino a coprire la maggioranza dei seggi del board. I fondatori, in altre parole, non controllerebbero l’elezione del consiglio. I seggi dei fondatori salgono da due a tre Nel nuovo schema i seggi eletti direttamente dai fondatori passerebbero da due a tre, su un consiglio che conta sette posti, uno dei quali attualmente vacante.
La separazione tra i due tipi di controllo — voto degli azionisti da un lato, elezione del board dall’altro — è il cuore della proposta. Questo doppio binario spiega perché il piano di controllo dei voti dei fondatori di Anthropic non equivale a un potere assoluto sull’azienda: i cofondatori gestirebbero le decisioni ordinarie in assemblea, mentre la scelta dei vertici resterebbe fuori dalla loro sfera diretta. Contesto della IPO e implicazioni per gli investitori Anthropic avrebbe depositato in via confidenziale la richiesta di quotazione negli Stati Uniti, mentre resta da chiarire quale valutazione accompagnerà l’offerta finale.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





