Circle vuole cambiare le regole europee sulle riserve stablecoin: via il 30%

Circle ha chiesto alla Commissione Europea di rivedere le regole europee per le riserve stablecoin, proponendo di sostituire gli obblighi fissi di deposito bancario con un test basato sulla liquidità. La richiesta è...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Circle ha chiesto alla Commissione Europea di rivedere le regole europee per le riserve stablecoin, proponendo di sostituire gli obblighi fissi di deposito bancario con un test basato sulla liquidità. La richiesta è stata presentata il 1° ottobre in una sintesi della risposta di Circle alla consultazione della Commissione sul regolamento MiCA. L’emittente di USDC ed EURC si schiera così al fianco delle banche centrali europee, che nella stessa consultazione hanno chiesto modifiche al modo in cui gli emittenti di stablecoin devono garantire i propri token.
Punti chiave Circle propone di eliminare le soglie minime di deposito bancario previste da MiCA in favore di un test di liquidità. Oggi MiCA impone riserve in deposito pari al 30% per i token ordinari e al 60% per quelli classificati come significativi. Il Sistema Europeo delle Banche Centrali preferisce finestre di scadenza delle riserve comprese tra uno e cinque giorni lavorativi, invece di quote fisse.
Dinamiche di mercato
Circle chiede anche di cancellare il tetto EBA del 35% sull’esposizione sovrana e quello dell’1,5% sui depositi in una singola banca. La consultazione MiCA della Commissione si è chiusa il 30 settembre e potrebbe sfociare in una futura proposta legislativa. La proposta di Circle per riscrivere i requisiti di riserva L’argomento centrale di Circle è che le soglie fisse di deposito bancario fanno più danni che altro.
Circle chiede quello che definisce un “requisito di liquidità minima degli asset meno rigido”, da sostituire all’attuale mandato basato su percentuali fisse. Nel quadro normativo vigente, gli emittenti devono tenere almeno il 30% delle riserve a copertura dei token ordinari in conti bancari separati, soglia che sale al 60% quando un token viene classificato come significativo. Il resto deve restare in asset sicuri, poco rischiosi, altamente liquidi e denominati nella stessa valuta del token.
La notizia è stata riportata da The Defiant. I white paper di USDC ed EURC pubblicati da Circle descrivono entrambi i token come non significativi alle rispettive date di pubblicazione: la soglia del 30% è quindi quella che oggi si applica alle riserve di Circle. Circle vuole inoltre che l’Unione Europea elimini due soglie di concentrazione previste dagli standard tecnici dell’EBA: il tetto del 35% sull’esposizione a un singolo emittente sovrano e il limite dell’1,5% sui depositi detenuti in una singola banca rispetto agli attivi totali di quella banca.
Impatto sui mercati
Secondo Circle questi vincoli limitano le disponibilità sovrane denominate in dollari e costringono gli emittenti più grandi a disperdere i depositi tra decine di banche solo per restare conformi. Dove le banche centrali europee concordano, e dove no Le autorità monetarie europee condividono lo scetticismo di Circle sulle soglie fisse di deposito, ma propongono una soluzione diversa. Il Sistema Europeo delle Banche Centrali, in una risposta presentata a settembre, ha chiesto anch’esso di eliminare i pavimenti rigidi sui depositi.
La sua alternativa prevede invece che una quota minima delle riserve debba maturare tra uno e cinque giorni lavorativi: un test basato sulla scadenza, non sul rapporto di deposito. Sulla diversificazione, però, il ragionamento delle banche centrali diverge nettamente da quello di Circle. La loro risposta avverte che una corsa improvvisa su una stablecoin potrebbe costringere un emittente a ritirare tutti i depositi dai propri partner bancari in un’unica volta, trasmettendo stress finanziario direttamente al sistema bancario.
Invece di allentare i limiti di concentrazione come chiede Circle, le banche centrali raccomandano di stringere i limiti di controparte per le stablecoin significative e di studiare un tetto a livello di sistema su quanto finanziamento tramite depositi le banche possano ricevere complessivamente dagli emittenti di stablecoin. Segnalano inoltre che gli standard di riserva dell’EBA pertinenti sono ancora in attesa dell’approvazione della Commissione. La battaglia legale sull’emissione transfrontaliera Oltre alla composizione delle riserve, Circle vuole che Bruxelles protegga formalmente la multi-emissione: uno schema in cui un soggetto autorizzato nell’UE e una controparte regolata all’estero emettono la stessa stablecoin in circolazione globale, con garanzie che includono il riequilibrio tra riserve globali e riserve specifiche per l’UE.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





