Gli acquisti di Bitcoin di Strive aggiungono 15.124 BTC: riserve a 43.124 BTC

Gli acquisti Bitcoin di Strive hanno raggiunto 15.124 BTC a ottobre 2026, portando le riserve della società a 43.124 BTC al 30 ottobre. Punti chiave Strive è quarta tra le società quotate che detengono Bitcoin. I...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Gli acquisti Bitcoin di Strive hanno raggiunto 15. 124 BTC a ottobre 2026, portando le riserve della società a 43. 124 BTC al 30 ottobre.
Punti chiave Strive è quarta tra le società quotate che detengono Bitcoin. I guadagni non realizzati su Bitcoin valgono 533,7 milioni di dollari nei conti del trimestre. L’offerta di azioni preferenziali di ottobre ha fruttato circa 609 milioni di dollari netti.
Dinamiche di mercato
Banca, brokeraggio, DeFi, riassicurazione e tokenizzazione sono le aree allo studio. Gli acquisti Bitcoin di Strive accorciano le distanze dai rivali Con 43. 124 BTC, Strive è al quarto posto tra le società quotate che detengono Bitcoin, secondo i dati di BitcoinTreasuries.
Il rapporto sul terzo trimestre, pubblicato il 6 novembre 2026, fissa a quella cifra le sue posizioni Bitcoin aziendali al 30 ottobre. Nei primi dieci mesi del 2026 la società ha comprato 35. 497 BTC, come risulta dal rapporto sugli utili.
Gli acquisti di ottobre hanno spinto il totale fino a quota 43. Il terzo posto appartiene a Twenty One Capital, che precede Strive di 390 BTC. Per superare Metaplanet, seconda con 44.
Impatto sui mercati
000 BTC, ne servirebbero altri 877, ammesso che nessuna delle due rivali aggiunga nuovi acquisti. Guadagni su Bitcoin e azioni preferenziali sostengono i conti Strive ha chiuso il terzo trimestre 2026 con un reddito netto di 509 milioni di dollari, a cui i guadagni non realizzati su Bitcoin hanno contribuito per 533,7 milioni. Il risultato dipende quindi in larga parte dalla rivalutazione delle monete in portafoglio.
Un’altra fonte di liquidità è l’offerta di azioni preferenziali perpetue SATS di ottobre, che ha raccolto circa 609 milioni di dollari netti. Questi titoli pagano un dividendo annuo del 15%. Banca, DeFi e tokenizzazione: le aree allo studio Strive sta valutando opportunità in banca, brokeraggio, finanza decentralizzata (DeFi), riassicurazione e tokenizzazione, come emerge dal rapporto sugli utili.
Secondo la società, queste aree rientrano in un piano più ampio per sfruttare il proprio bilancio. L’eventuale espansione, compresa quella nella DeFi, procede in parallelo agli acquisti di Bitcoin, che a ottobre hanno toccato i 15. Il titolo cede terreno in Borsa Le azioni di Strive, quotate con il ticker ASST, hanno perso l’1,97% nelle prime contrattazioni del 6 novembre 2026, scendendo a 20,19 dollari.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





