Justin Sun chiede sanzioni nella causa WLFI da 45 milioni di dollari

Il 3 novembre 2026 Justin Sun ha chiesto sanzioni contro World Liberty Financial e i suoi avvocati nella causa sul blocco dei token WLFI. L’accusa: avrebbero trattenuto informazioni sulla cittadinanza negli UAE. Punti...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Il 3 novembre 2026 Justin Sun ha chiesto sanzioni contro World Liberty Financial e i suoi avvocati nella causa sul blocco dei token WLFI. L’accusa: avrebbero trattenuto informazioni sulla cittadinanza negli UAE. Punti chiave Sun chiede sanzioni per informazioni sulla proprietà negli UAE che sarebbero arrivate in ritardo.
World Liberty Financial contesta le accuse sui suoi poteri di congelamento dei token. Un deposito rettificato indica 22 entità nella catena proprietaria della società. Dopo la decisione sulle sanzioni, Sun intende portare le sue richieste davanti a un tribunale statale californiano.
Dinamiche di mercato
La causa federale da 45 milioni di dollari, depositata il 21 aprile 2026, ipotizza frode, violazione contrattuale e congelamento illecito di circa 4 miliardi di token. Ora si allarga alla trasparenza sulla proprietà dell’azienda, secondo quanto Sun ha affermato in una dichiarazione. La causa di Justin Sun sul blocco dei token WLFI Al centro del caso ci sono circa 4 miliardi di token WLFI che Sun dice di non poter trasferire.
Li avrebbe acquistati per 45 milioni di dollari. Nella denuncia accusa World Liberty Financial anche di avergli bloccato i diritti di governance. Sostiene inoltre che la società lo abbia minacciato di distruggere in modo permanente le sue partecipazioni con un meccanismo di burn dei token.
Il fondatore di Tron ha firmato un accordo di investimento nel novembre 2024. All’inizio si era impegnato per 30 milioni di dollari, poi ha portato la cifra a 45 milioni. Il CEO Zach Witkoff ha contestato la versione dei fatti data da Sun sulle restrizioni.
Impatto sui mercati
Blacklist e condizioni di vendita: chi ha ragione? Le parti litigano su un punto preciso: se i poteri di bloccare i trasferimenti fossero stati comunicati agli investitori. Sun sostiene che nel 2025 il progetto abbia aggiunto una funzione di blacklist allo smart contract di WLFI senza un preavviso adeguato e senza un voto di governance.
World Liberty Financial replica che i poteri di congelamento erano già indicati nelle condizioni di vendita. Sun lo nega e afferma che quelle clausole sarebbero state inserite in segreto dopo la vendita. Lo scontro riguarda quindi sia i controlli tecnici del contratto sia i termini che gli investitori hanno accettato.
Per Sun quei controlli hanno limitato illecitamente le sue partecipazioni, mentre il progetto sostiene di aver dichiarato la propria autorità. Controquerela per diffamazione e dubbi sulla proprietà Il 4 maggio 2026 World Liberty Financial ha risposto con una controquerela per diffamazione davanti a un tribunale statale della Florida. Accusa Sun di aver coordinato una campagna per danneggiarne la reputazione e il prezzo del token, e ipotizza condotte improprie nei trasferimenti di token.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





