La NFL chiede alla Corte Suprema che la regolamentazione dei mercati predittivi spetti agli Stati

La NFL ha chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di lasciare agli Stati la regolamentazione dei mercati predittivi sulle scommesse sportive, contestando l’autorità esclusiva del governo federale. Punti chiave La...
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. La NFL ha chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di lasciare agli Stati la regolamentazione dei mercati predittivi sulle scommesse sportive, contestando l’autorità esclusiva del governo federale. Punti chiave La NFL vuole che siano gli Stati a vigilare sui mercati predittivi sportivi. I tribunali federali si sono espressi in modo opposto sui poteri esclusivi della CFTC.
Kalshi e CFTC smentiscono la versione della lega sui rapporti con la NFL. Nella memoria depositata l’8 ottobre 2026, la lega sostiene che servano tutele più forti contro le manipolazioni e contro le scommesse di chi ha meno di 21 anni. Nel mirino ci sono piattaforme come Kalshi e Polymarket.
Dinamiche di mercato
Secondo CoinDesk, la NFL si è unita a governi statali, tribù, all’ex regolatore Gary Gensler e all’ex senatore Chris Dodd, tutti contrari alla vigilanza federale esclusiva. Il New Jersey ha già chiesto alla Corte Suprema di esaminare la sua disputa con Kalshi e di stabilire chi possa regolare questi mercati. La NFL contesta la regolamentazione federale dei mercati predittivi Per la NFL, i contratti sportivi dei mercati predittivi sono gioco d’azzardo e non swap finanziari di competenza esclusiva delle autorità federali.
La lega ha spiegato alla CNBC di non essere contraria a questi mercati, ma di ritenere gli Stati più adatti a controllarli, viste le risorse limitate del regolatore federale. La memoria aggiunge che la vigilanza federale offre meno garanzie di quella statale sul gioco d’azzardo. La Commodity Futures Trading Commission, o CFTC, secondo la lega non ha imposto standard severi quanto quelli delle autorità statali del gioco.
Eventi vietati e limiti di età La NFL chiede limiti ai contratti su risultati che un singolo atleta può influenzare, come un tentativo di field goal. Si oppone anche alle operazioni su arbitraggio, infortuni dei giocatori e informazioni note prima della partita, compresa la prima azione. Vuole inoltre che le piattaforme collaborino sulle liste di scommettitori esclusi.
Impatto sui mercati
L’età è un altro punto di frattura. Nella maggior parte degli Stati i clienti dei bookmaker devono avere almeno 21 anni, mentre Kalshi accetta clienti da 18, ha riferito la CNBC. Per la NFL, né la CFTC né le società dei mercati predittivi hanno adottato l’età minima richiesta o vietato le categorie di scommesse più esposte a manipolazioni.
Alla CNBC la NFL ha detto che la prima domenica della stagione il football ha generato 1,8 miliardi di dollari di scambi sui mercati predittivi, oltre la metà del volume totale. The Athletic, citando i dati di Ticker Tracker, scrive che nella domenica precedente il deposito la NFL pesava per il 65,8% del volume sportivo di Kalshi. Sentenze contrastanti dividono autorità federale e statale I tribunali federali non parlano con una voce sola sul potere esclusivo della CFTC.
Una corte ha sostenuto la tesi di Kalshi, secondo cui la CFTC è il suo unico regolatore, mentre altre due hanno dato ragione agli Stati. La CFTC sostiene che la sua giurisdizione su piattaforme come Kalshi e Polymarket prevalga sui poteri statali. È su questa disputa regolamentare federale che si innesta il ricorso del New Jersey.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





