Le ipotesi di J.P. Morgan per il rendimento a lungo termine portano il 60/40 al 7,0%

J.P. Morgan Asset Management alza al 7,0% annuo il rendimento atteso di un portafoglio azioni-obbligazioni 60/40 in dollari, nelle sue ipotesi per il rendimento a lungo termine. Punti chiave Entro il 2040 la...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Morgan Asset Management alza al 7,0% annuo il rendimento atteso di un portafoglio azioni-obbligazioni 60/40 in dollari, nelle sue ipotesi per il rendimento a lungo termine. Punti chiave Entro il 2040 la produttività totale dei fattori crescerebbe del 50%. Le azioni large cap USA rendono il 7,5%, i mercati emergenti il 7,1%.
Con il 30% in alternativi, il portafoglio stimato sale al 7,5%. Bitcoin ottiene per la prima volta un intervallo di rendimento, ma resta fuori dalle matrici di covarianza principali. Il quadro poggia su un ciclo di spesa in conto capitale da 15 mila miliardi di dollari.
Dinamiche di mercato
L’orizzonte delle stime è di 10-15 anni, con crescita più forte e rendimenti più alti. È la 31ª edizione annuale, con dati aggiornati a settembre 2026. La società lega il miglioramento a nazionalismo economico, diffusione più rapida delle tecnologie e flussi di capitale in cambiamento, e prevede una maggiore volatilità dell’inflazione.
Investimenti globali e nazionalismo economico Il ciclo di investimenti da 15 mila miliardi di dollari, secondo J. Morgan, sosterrà crescita economica e rendimenti degli asset lungo tutto l’orizzonte della ricerca. I guadagni di produttività aiuterebbero a compensare le pressioni inflazionistiche e l’invecchiamento della forza lavoro.
Il nazionalismo economico spinge gli investimenti interni, ma aumenta anche la volatilità dell’inflazione, sostiene la società. L’aumento della spesa domestica sposta i flussi di capitale pubblici e privati: per J. Morgan è un’altra forza centrale dello scenario.
Impatto sui mercati
David Kelly, Chief Global Strategist di J. Morgan Asset Management, ha dichiarato: «L’economia globale sta entrando in un potente ciclo di investimenti, con l’adozione dell’AI e la crescita della produttività a sostegno di prospettive di crescita più solide». La spinta dell’AI sulla produttività Gli investimenti concentrati sull’AI dovrebbero far salire la produttività totale dei fattori del 50%, a 120 punti base, entro il 2040.
Da qui le stime di J. Morgan: crescita del PIL reale USA al 2,1% e crescita nominale dei paesi sviluppati al 4,2%. La società parla del miglior quadro di crescita per i paesi sviluppati degli ultimi 15 anni, con il mix crescita-inflazione più favorevole dalla pandemia.
L’adozione dell’AI resta precoce e disomogenea, ma una diffusione più ampia e investimenti costanti sostengono i guadagni di produttività previsti. Le ipotesi sul rendimento a lungo termine per azioni, bond e Bitcoin Le previsioni salgono per azioni, obbligazioni e hedge fund, e compare per la prima volta una stima per Bitcoin. Morgan indica inoltre rendimenti corretti per il rischio più alti per un portafoglio con alternativi diversificati.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





