Rischio estinzione al 70%: la regolamentazione AI negli USA torna al Senato

Un ex presidente che torna a fare pressione sul suo partito, un ricercatore che lascia il lavoro sbattendo la porta e un Congresso che da anni promette regole senza mai scriverle: la partita sulla regolamentazione AI...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Un ex presidente che torna a fare pressione sul suo partito, un ricercatore che lascia il lavoro sbattendo la porta e un Congresso che da anni promette regole senza mai scriverle: la partita sulla regolamentazione AI negli USA sta vivendo settimane decisive. Barack Obama ha chiesto pubblicamente ai Democratici di trasformare il controllo sull’intelligenza artificiale in una priorità politica di primo piano, e lo ha fatto proprio mentre a Washington un gruppo bipartisan di senatori prova a scrivere la prima legge federale vincolante sulla sicurezza dei modelli avanzati. Punti chiave Obama ha invitato i Democratici a fare della supervisione sull’AI un tema politico centrale, durante la cerimonia di dedicazione dell’Obama Presidential Center nel giugno 2026.
Negli Stati Uniti non esiste ancora un quadro normativo federale completo per l’intelligenza artificiale, nonostante proposte come il FRONTIER Act e l’AI Kill Switch Act siano già in discussione al Congresso. I senatori Amy Klobuchar, John Thune e Ted Cruz guidano un disegno di legge bipartisan che introdurrebbe test di sicurezza obbligatori, audit indipendenti e un dovere legale di diligenza per le aziende che sviluppano AI avanzata. Le dimissioni del ricercatore Jacob Coxon da Anthropic, l’8 settembre 2026, hanno dato nuova spinta politica al dibattito, alimentando i timori di un rischio estinzionale legato all’intelligenza artificiale.
Dinamiche di mercato
Obama e la richiesta ai Democratici di fare dell’AI una priorità Obama chiede al suo partito di trattare la normativa AI sicurezza come una questione identitaria, non come un tema tecnico marginale da lasciare agli esperti. Il messaggio è arrivato durante la cerimonia di dedicazione dell’Obama Presidential Center, nel giugno 2026, quando l’ex presidente ha avvertito che uno sviluppo incontrollato dell’intelligenza artificiale rischia di aggravare le disuguaglianze economiche già esistenti e di erodere la capacità collettiva di distinguere la verità dalla manipolazione. Preoccupazioni su disuguaglianza e disinformazione Il timore di Obama non riguarda solo la tecnologia in sé, ma il modo in cui può alterare gli equilibri sociali.
Ha parlato di una vera e propria cultura della distrazione, in cui il confine tra informazione autentica e contenuto fabbricato diventa sempre più sfumato, con conseguenze dirette sulla fiducia pubblica nelle istituzioni. Da consulente ad attivista pubblico Il coinvolgimento di Obama nella politica sull’intelligenza artificiale non è nuovo. Nel 2023 ha affiancato la Casa Bianca di Biden nella stesura dell’ordine esecutivo sulla supervisione dell’AI, un provvedimento che puntava su test volontari pre-rilascio dei modelli e sul contrasto ai bias algoritmici.
Ha poi continuato a sostenere pubblicamente quelle misure, appoggiando sui social le iniziative di sicurezza dell’amministrazione Biden-Harris nel marzo 2024. Già nel 2022, del resto, sosteneva che le aziende tecnologiche dovessero accettare forme di controllo democratico e responsabilità pubblica. Stallo legislativo e nuovi progetti di legge sulla sicurezza AI Nonostante anni di discussioni, negli Stati Uniti non esiste ancora un controllo legislativo AI di respiro federale.
Impatto sui mercati
È proprio questo vuoto normativo che Obama vuole colmare spingendo il suo partito ad agire, in un momento in cui il calendario politico è scandito dalle elezioni di metà mandato del 2026 e gli elettori indicano sempre più spesso i temi tecnologici tra le loro priorità. Proposte in sospeso come FRONTIER Act e AI Kill Switch Act Al Congresso circolano già diverse proposte legge AI, ma nessuna è arrivata al traguardo. Il FRONTIER Act punta a fissare parametri standard di sicurezza per i modelli più avanzati, mentre l’AI Kill Switch Act darebbe alle autorità federali il potere di spegnere sistemi ritenuti pericolosi.
Alcuni deputati democratici stanno inoltre valutando la creazione di una commissione speciale sull’AI con potere di citazione, un salto di qualità rispetto all’attuale prassi fatta di audizioni e lettere di protesta. Klobuchar, Thune e Cruz guidano la proposta bipartisan La novità più concreta arriva da un gruppo trasversale di senatori. Amy Klobuchar, John Thune e Ted Cruz stanno portando avanti un disegno di legge che trasformerebbe in obblighi legali gli impegni volontari che le aziende AI hanno sottoscritto negli ultimi anni.
Il testo prevede test di sicurezza obbligatori prima del rilascio dei modelli, audit indipendenti condotti da terze parti e obblighi standardizzati di reporting per gli sviluppatori. Al governo verrebbe inoltre riconosciuto il potere di intervenire per bloccare la diffusione di modelli giudicati rischiosi. Cosa prevede la proposta di legge sulla sicurezza dell’AI Il punto centrale del provvedimento è l’introduzione di un vero e proprio dovere legale di diligenza per chi costruisce AI avanzata.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





