Il ruolo di Charles Hoskinson in Cardano è chiaro, mentre ADA crolla del 92%

Charles Hoskinson è tornato a difendersi dalle critiche della sua community su Cardano. Il 29 settembre 2026, dopo nuove accuse sulla lentezza dell’adozione e sul crollo del prezzo di ADA, ha chiarito su X che il ruolo...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Charles Hoskinson è tornato a difendersi dalle critiche della sua community su Cardano. Il 29 settembre 2026, dopo nuove accuse sulla lentezza dell’adozione e sul crollo del prezzo di ADA, ha chiarito su X che il ruolo di Charles Hoskinson in Cardano non comprende la gestione della rete. «Non sono responsabile dell’adozione di Cardano.
Non riuscite a capirlo. Cardano è decentralizzata. Non ho un ruolo ufficiale.
Dinamiche di mercato
I fondatori non sono schiavi», ha scritto sulla piattaforma. Punti chiave Charles Hoskinson è CEO di Input Output Global (IOG), non della rete decentralizzata Cardano in sé. Tesoreria e modifiche al protocollo sono oggi controllate da rappresentanti eletti dalla comunità tramite voto on-chain, dopo che le genesis keys originarie sono state bruciate.
I DRep hanno respinto una richiesta di tesoreria da 12,29 milioni di ADA legata a un prodotto Bitcoin DeFi sostenuto da IOG. La campagna di marketing di Hoskinson per la rete di privacy Midnight (NIGHT) ha spinto un rally dell’86% nel token, mentre ADA resta il 92% sotto il suo massimo storico. Il ruolo di Charles Hoskinson tra IOG e Cardano Il punto centrale della sua risposta è semplice: Hoskinson guida un’azienda, non la blockchain.
Il titolo che porta è CEO di Input Output Global, la società che ha costruito gran parte del codice originario di Cardano. Questa distinzione continua a confondere una parte della community, che tratta ancora Hoskinson come il capo di fatto del progetto. CEO di Input Output Global, non della rete decentralizzata IOG è un’azienda con una propria struttura dirigenziale, priorità commerciali autonome e un proprio CEO, Hoskinson.
Impatto sui mercati
Guidare questa società è una cosa molto diversa dal gestire Cardano, che per progettazione non ha un vertice aziendale unico. Nessun ruolo esecutivo ufficiale nel protocollo Hoskinson ha dichiarato apertamente di non avere alcuna posizione esecutiva ufficiale dentro la rete decentralizzata e di non avere responsabilità personale sulla velocità con cui l’ecosistema amplia la propria base di utenti. In pratica, i numeri sull’adozione non si fermano più sulla sua scrivania, anche se molti critici continuano a indirizzarli lì.
Governance decentralizzata Cardano: chi controlla la tesoreria Il potere quotidiano su fondi e roadmap tecnica di Cardano oggi appartiene a rappresentanti eletti dalla comunità, non a Hoskinson né ad altre figure fondatrici. Questo cambiamento non è avvenuto per caso, ma è stato costruito attraverso una serie di aggiornamenti alla governance. Dai genesis keys bruciati ai rappresentanti eletti dalla comunità Tra i passaggi più simbolici c’è la distruzione delle genesis keys originarie, le credenziali crittografiche che davano all’entità fondatrice un accesso privilegiato al protocollo.
Bruciarle ha eliminato qualsiasi scorciatoia tecnica che Hoskinson o chiunque altro avrebbe potuto usare per scavalcare le decisioni della comunità. Il voto on-chain come filtro per ogni richiesta di fondi Ogni richiesta di tesoreria deve ora superare un voto on-chain gestito dai rappresentanti decentralizzati della rete, noti come DRep. È esattamente questo il meccanismo che di recente ha bloccato una proposta legata a IOG, dimostrando che nemmeno i progetti collegati all’azienda di Hoskinson hanno accesso privilegiato.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





