Il throughput di Celestia Fibre sfiora 3,07 Tb/s: quasi 2 miliardi di tx/s

Celestia ha dichiarato che la sua tecnologia Fibre ha raggiunto una media di 3,07 Tb/s durante un benchmark end-to-end completo condotto su 120 validator. Il dato, riportato in un post pubblicato il 1° ottobre 2026,...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Celestia ha dichiarato che la sua tecnologia Fibre ha raggiunto una media di 3,07 Tb/s durante un benchmark end-to-end completo condotto su 120 validator. Il dato, riportato in un post pubblicato il 1° ottobre 2026, segna un salto importante per il throughput di Celestia Fibre, che passa dalla teoria a un vero banco di prova operativo. Punti chiave Celestia Fibre ha registrato una media di 3,07 Tb/s di throughput su una finestra di carico di 143 secondi, con 120 validator coinvolti.
Quel flusso di dati equivale a circa 2 miliardi di transazioni al secondo. La velocità di encoding è aumentata di 7,5 volte dopo la vettorizzazione del codice Reed-Solomon tramite le istruzioni ARM NEON. La capacità dei blocchi per gli invii Fibre è salita da 200 a 2.
Dinamiche di mercato
000, con il block time ridotto a 1 secondo durante il test. Celestia precisa che il benchmark ha usato impostazioni, tra cui blob da 2 GiB, non disponibili al lancio della mainnet. Il benchmark: come Celestia Fibre ha toccato 3,07 Tb/s Il numero chiave è 3,07 Tb/s, sostenuto per 143 secondi con 120 validator, ciascuno in esecuzione su una propria macchina AWS.
Secondo Celestia, questo equivale a un flusso di dati sufficiente per quasi 2 miliardi di transazioni al secondo — una scala che l’azienda paragona alla capacità di elaborare tutte le transazioni gestite da Visa nel 2025 in poco più di due minuti. Non si è trattato di una simulazione di laboratorio ristretta. Dall’inizio alla fine, Celestia ha fatto funzionare l’intera pipeline: encoding dei nuovi blob, distribuzione e archiviazione dei frammenti risultanti, raccolta delle firme dei validator e infine la scrittura onchain dei dati.
È questo il dettaglio che distingue il test dalla precedente dimostrazione di 1 Tb/s mostrata da Fibre in una prova parziale all’inizio dell’anno. Secondo Celestia, è stato un potenziale cliente con esigenze di throughput particolarmente elevate a spingere l’azienda a verificare quanta capacità Fibre potesse effettivamente sostenere in condizioni reali. Nei tratti più intensi, la rete ha performato anche meglio della media complessiva.
Impatto sui mercati
La migliore finestra di 60 secondi ha registrato una media di 3,69 Tb/s, mentre la miglior finestra di 30 secondi ha toccato 4,27 Tb/s. Celestia sottolinea che queste cifre contano solo i dati blob confermati onchain, escludendo i frammenti di recupero generati durante l’encoding e il traffico legato alla distribuzione dei pezzi ai validator — entrambi elementi che spingerebbero il throughput reale ancora più in alto. L’architettura dietro le prestazioni di Fibre La scelta progettuale al centro delle prestazioni di Fibre è una separazione semplice: i dati blob vanno direttamente ai validator, mentre la chain di Celestia registra solo un commitment su quei dati più le firme dei validator.
Questa divisione è ciò che permette alla rete di scalare, perché la chain non deve mai elaborare il peso completo dei dati sottostanti, ma solo una prova della loro esistenza e verifica. In pratica, un client codifica un blob e invia a ciascun validator la propria quota di frammenti. I validator verificano i pezzi, li archiviano e firmano per confermarne la ricezione.
Una volta che i validator che rappresentano due terzi del potere di voto hanno firmato, il client invia quelle firme a Celestia insieme al commitment del blob. Arrivare a questo risultato ha richiesto mesi di lavoro ingegneristico. Da marzo, il team di Celestia ha tagliato il lavoro di verifica ripetuto, riutilizzato memoria ed eliminato copie di dati superflue per permettere a Fibre di gestire più upload contemporaneamente.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





