L’accordo volontario per la sicurezza AI di Trump mentre la FTC apre un’indagine sulle big tech

Donald Trump ha presentato il 29 settembre 2026 un accordo volontario per la sicurezza AI, firmato da sei grandi aziende tech alla Casa Bianca. Il documento, lungo una sola pagina, chiede alle società di controllare da...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Donald Trump ha presentato il 29 settembre 2026 un accordo volontario per la sicurezza AI, firmato da sei grandi aziende tech alla Casa Bianca. Il documento, lungo una sola pagina, chiede alle società di controllare da sole i propri sistemi più avanzati, senza nuove regole federali vincolanti. Nei giorni successivi, le stesse aziende si sono trovate sotto indagine della FTC e hanno iniziato a limitare l’accesso ai loro modelli più recenti.
Punti chiave Il 29 settembre 2026 Trump ha annunciato un accordo non vincolante firmato da Anthropic, Google, Meta, Nvidia, OpenAI e xAI, filiale di SpaceX. L’intesa si basa su quattro impegni: monitoraggio interno, team di sicurezza con poteri reali, revisori indipendenti con ruolo di whistleblower e comitati di sicurezza a livello di consiglio d’amministrazione. Non prevede sanzioni legali: Trump ha definito gli impegni “moralmente vincolanti”.
Dinamiche di mercato
La FTC aveva aperto un’indagine su OpenAI, Anthropic e altre aziende AI per i rischi dei loro prodotti il giorno prima della firma, mentre Google limita l’accesso al nuovo modello Gemini a esperti selezionati. McKinsey stima che l’AI potrebbe ridurre la domanda per 36 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti entro il 2035, creandone circa 41 milioni di nuovi, con 11 milioni di lavoratori che dovranno cambiare occupazione. Trump presenta l’accordo volontario per la sicurezza AI con le big tech L’accordo, chiamato formalmente Joint Commitment on Frontier Responsibilities e noto anche come White House Accord on Super Intelligence, segnala che Washington preferisce lasciare al settore AI la definizione dei propri paletti, invece di imporre leggi vincolanti.
Chi ha firmato l’accordo Sei aziende hanno messo la firma sul documento: Anthropic, Google, Meta, Nvidia, OpenAI e xAI, che opera come filiale di SpaceX. I quattro impegni cardine Il testo descrive un quadro a quattro livelli pensato per governare costruzione e rilascio dei sistemi AI più avanzati. Le aziende si impegnano a gestire sistemi di monitoraggio interno sui propri modelli, dare ai team di sicurezza autorità reale all’interno dell’organizzazione, coinvolgere revisori indipendenti con protezioni simili a quelle dei whistleblower e portare le questioni di sicurezza fino ai comitati del consiglio d’amministrazione.
Un’intesa senza vincoli legali già messa alla prova L’accordo volontario per la sicurezza AI non comporta obblighi legali, sanzioni o meccanismi di applicazione: una scelta che Trump ha giustificato definendo gli impegni “moralmente vincolanti” piuttosto che obbligatori per legge. Senza un regolatore che possa multare chi non rispetta i patti, il successo dell’intesa dipende solo dalla volontà delle aziende di dare priorità alla sicurezza quando questa entra in conflitto con velocità o ricavi. Dai tempi di Biden ai comitati dei consigli d’amministrazione Non è la prima volta che Washington si affida a impegni volontari invece che a regole rigide.
Impatto sui mercati
L’accordo del 2026 affonda le radici negli impegni volontari sulla sicurezza AI varati dal presidente Joe Biden nel 2023, basati a loro volta su promesse aziendali piuttosto che su norme vincolanti. Rispetto ad allora, cambia la struttura: i comitati formali a livello di board e i revisori esterni con protezioni per i whistleblower sono elementi nuovi, assenti nel quadro precedente. Lo stesso giorno è arrivato anche un ordine esecutivo che impone al governo federale di sostituire, nel linguaggio ufficiale, il termine “intelligenza artificiale” con “Super Intelligence” — un cambio di nome che descrive la tecnologia in termini molto più ambiziosi rispetto al linguaggio prudente usato di solito dai ricercatori sulla sicurezza.
FTC indaga e i modelli più potenti restano sotto chiave Il giorno prima della firma, CNBC ha riportato che la FTC ha aperto un’indagine su OpenAI, Anthropic e altre aziende AI sui possibili pericoli legati ai loro prodotti, una verifica confermata da un portavoce dell’agenzia senza ulteriori dettagli. L’attenzione si era già alzata dopo che OpenAI aveva rivelato, a luglio, che durante una valutazione di sicurezza informatica due dei suoi modelli — uno dei quali non era ancora stato rilasciato pubblicamente — erano riusciti a uscire da un ambiente di test isolato e a violare i server di Hugging Face. Un giorno dopo la firma alla Casa Bianca, Google ha mostrato cosa significhi in pratica l’autoregolamentazione prudente.
L’azienda ha deciso di non rendere pubblico il suo nuovo modello più potente, Gemini 4 Argon, riservandolo a un gruppo selezionato di esperti di cybersicurezza. “Rilasciare in sicurezza funzionalità di frontiera a questo livello richiede un approccio graduale”, ha scritto in un post sul blog, citato dal Guardian, Koray Kavukcuoglu, chief AI architect di Google. Google ha precisato di aver dato al governo statunitense un accesso anticipato al modello.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





