Le prospettive di crescita di Poste Italiane dipendono dalle sinergie con TIM

Il 13 ottobre 2026 Morgan Stanley ha ripreso la copertura con rating Overweight e target price di 29 euro: le prospettive di crescita di Poste Italiane passano da TIM. Punti chiave Dopo l’acquisizione, Poste Italiane...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Il 13 ottobre 2026 Morgan Stanley ha ripreso la copertura con rating Overweight e target price di 29 euro: le prospettive di crescita di Poste Italiane passano da TIM. Punti chiave Dopo l’acquisizione, Poste Italiane controlla l’86,95% di TIM. Il piano di sinergie vale 700 milioni di euro di benefici annui ante imposte.
Per il 2029 Morgan Stanley stima un dividendo di 1,84 euro per azione. La banca prevede utili e dividendi più alti, dopo un calo nel 2027 legato all’integrazione. Secondo Milano Finanza, vede in TIM la prossima fonte di crescita del gruppo, con benefici ulteriori rispetto a quelli già incorporati nelle attese del mercato.
Dinamiche di mercato
Poste Italiane possiede ora l’86,95% di TIM. Yahoo Finanza ha riportato separatamente un rialzo dell’1,2% delle azioni Poste Italiane, in concomitanza con il target di 29 euro dopo l’operazione su Telecom Italia. Le sinergie con TIM sostengono le prospettive di crescita di Poste Italiane Il piano legato all’acquisizione punta a 700 milioni di euro di benefici annui ante imposte.
Di questi, 500 milioni arrivano da risparmi sui costi e oltre 200 milioni da maggiori ricavi. Le misure sui costi riguardano IT, acquisti, servizio clienti e riorganizzazione del personale. I risparmi valgono circa il 2,5% della base di costi combinata.
Tra i risparmi rientrano anche 50-100 milioni di euro di minori costi del debito. Poste ha un rating investment grade, TIM no, e Morgan Stanley si aspetta che il gruppo combinato mantenga quello di Poste. Sul fronte dei ricavi, la banca stima circa 1,8 miliardi di euro di vendite aggiuntive tra il 2027 e il 2029.
Impatto sui mercati
Equivalgono a circa il 6,6% dei ricavi combinati. Utili in calo nel 2027, poi la risalita Nel 2027 i costi di integrazione e le nuove iniziative faranno scendere l’utile per azione a 1,69 euro, secondo Morgan Stanley. Per il 2028 la stima è di 2,33 euro, contro i 2,16 euro di Poste da sola.
La banca calcola un contributo dell’acquisizione all’utile per azione dell’8% nel 2028 e del 10% nel 2029. Le sue previsioni sugli utili di Poste Italiane superano il consenso di circa l’8-9%, che secondo Morgan Stanley non consolida ancora del tutto TIM. In pratica, il 2027 appare come un anno di passaggio: il conto dell’integrazione arriva prima dei benefici.
Anche i dividendi sono previsti in crescita, da 1,31 euro per azione nel 2026 a 1,84 euro nel 2029. Ai prezzi usati nel report, il rendimento da dividendo stimato per il 2028 è intorno al 7%. Più cassa per investimenti e riduzione del debito Il gruppo combinato avrà più liquidità di Poste da sola: Morgan Stanley stima 1,1 miliardi di euro di cassa residua dopo i dividendi nel 2028 e 1,2 miliardi nel 2029.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




