Aggiornamento Bitcoin Core: falla di sicurezza saturava la memoria in un minuto

L’uso di Kimi K3 per individuare la falla nel server HTTP non è un caso isolato. Il Bitcoin Red Team utilizza la stessa intelligenza artificiale per la ricerca di vulnerabilità nel software Bitcoin, anche se molte di...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. L’uso di Kimi K3 per individuare la falla nel server HTTP non è un caso isolato. Il Bitcoin Red Team utilizza la stessa intelligenza artificiale per la ricerca di vulnerabilità nel software Bitcoin, anche se molte di quelle segnalazioni richiedono poi una verifica umana per essere considerate vulnerabilità confermate. Ecco l’articolo completo con la correzione applicata: Il conto alla rovescia per il prossimo grande aggiornamento Bitcoin Core è iniziato ufficialmente il 14 settembre 2026, quando gli sviluppatori hanno taggato la prima release candidate della versione 32.
Da quel momento il software che fa funzionare la stragrande maggioranza dei nodi Bitcoin è entrato nella fase finale di test, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a una versione stabile entro il 10 ottobre 2026. Non si tratta di una modifica cosmetica: dentro ci sono nuovi criteri per calcolare le commissioni, una verifica dei blocchi più rapida e due correzioni di sicurezza che gli sviluppatori consideravano prioritarie prima del rilascio definitivo. 0 entra nella fase di testing release-candidate La release candidate v32.
Dinamiche di mercato
0rc1 corrisponde al commit d0231bb, firmato digitalmente da un maintainer verificato il 14 settembre alle 12:58 UTC. Il giorno successivo, il 15 settembre, il progetto ha aperto un thread dedicato su GitHub per raccogliere segnalazioni dai tester prima del passaggio alla versione finale. Al 16 settembre non era stato ancora pubblicato alcun binario stabile della v32.
Gli sviluppatori sono entrati in feature freeze il 20 agosto, bloccando nuove funzionalità e concentrandosi solo sulle correzioni necessarie. Il calendario ufficiale del progetto conferma il 10 ottobre come data obiettivo per il tag finale, anche se — come spesso accade con Bitcoin Core — l’esito dei test potrebbe far scivolare la scadenza. Un dettaglio che vale la pena ricordare: Bitcoin Core non si aggiorna automaticamente.
Sono gli operatori dei nodi a decidere quando installare le nuove versioni, il che significa che software più vecchi possono restare attivi anche a lungo dopo l’uscita di release più recenti. Questo modello ha già avuto conseguenze concrete: a maggio Bitcoin Core aveva reso pubblica la CVE-2024-52911 solo dopo che il ramo vulnerabile 28. x aveva raggiunto la fine del supporto, nonostante il bug fosse già stato corretto nella versione 29.
Impatto sui mercati
Nuovo stimatore delle commissioni: meno rigidità, più reattività Fino a oggi Bitcoin Core calcola la commissione suggerita guardando soprattutto lo storico delle transazioni confermate nei blocchi precedenti. La versione 32 aggiunge un secondo stimatore, basato sulle transazioni ancora in attesa nella mempool del nodo. Il nuovo sistema produce stime sia economiche che conservative partendo dalle condizioni attuali della rete, ma viene scartato automaticamente se la mempool risulta troppo scarna o poco affidabile.
Quando entrambi i metodi restituiscono un risultato valido, la funzione estimatesmartfee sceglie la stima più bassa tra le due: in pratica, il nuovo stimatore può solo far scendere la raccomandazione, mai farla salire rispetto al metodo classico basato sui blocchi. Perché conta questo dettaglio? Perché finora, dopo un picco di congestione, le stime tendevano a restare alte per un po’, semplicemente perché continuavano a riflettere transazioni costose confermate nei blocchi recenti.
Con il doppio sistema, chi paga le commissioni potrebbe vedere le stime scendere più rapidamente non appena la mempool si sgonfia, anche se il blocco precedente era ancora “caro”. Gli sviluppatori hanno comunque lasciato una via di fuga per chi preferisce il vecchio comportamento: un parametro fee_rate_estimator permette di richiedere esplicitamente block_policy, mempool_policy o la modalità combinata di default. Verifica dei blocchi più veloce grazie alla lettura parallela del database Uno dei cambiamenti più tecnici, ma con effetti concreti per chi gestisce un nodo, riguarda il modo in cui Bitcoin Core recupera i dati delle transazioni durante la validazione dei blocchi.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





