Chainlink può abilitare il trasferimento cross-chain del token oro XGZ

Hong Kong Gold Exchange (HKGX) prepara il trasferimento cross-chain del token oro XGZ, oggi limitato a Ethereum. Chainlink ha annunciato il 27 ottobre 2026 l’integrazione del protocollo CCIP. Punti chiave Con CCIP, XGZ...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Hong Kong Gold Exchange (HKGX) prepara il trasferimento cross-chain del token oro XGZ, oggi limitato a Ethereum. Chainlink ha annunciato il 27 ottobre 2026 l’integrazione del protocollo CCIP. Punti chiave Con CCIP, XGZ uscirebbe dal perimetro di Ethereum.
Un token XGZ equivale a un grammo di oro fino 99,99%. Per ritirare l’oro fisico servono almeno 1. 000 XGZ e il superamento dei controlli di idoneità e conformità.
Dinamiche di mercato
GoldZip punta a riserve fisiche per circa 300 milioni di dollari. Come funziona il trasferimento cross-chain con Chainlink CCIP L’integrazione con Chainlink permetterà ai detentori di XGZ di spostare il token tra le reti supportate, senza restare vincolati alla versione attuale su Ethereum, una volta completata. Oggi XGZ opera come token ERC-20.
CCIP, il Cross-Chain Interoperability Protocol, è un sistema standardizzato per muovere token e messaggi tra blockchain. Gli emittenti gestiscono come si spostano i propri asset, mentre l’infrastruttura di Chainlink elabora le transazioni cross-chain. GoldZip è stata indicata come partner di integrazione di CCIP 2.
0, lanciato da Chainlink il 28 settembre 2026 con infrastruttura per asset digitali istituzionali e transazioni cross-chain. Tra gli altri partner ci sono Crypto Finance di Deutsche Börse Group, Fidelity International, Google Cloud e SBI Digital Markets. Secondo la revisione trimestrale di ottobre di Chainlink, il protocollo ha registrato 15 miliardi di dollari di migrazioni di token nel corso del 2026.
Impatto sui mercati
XGZ: un grammo d’oro, commissioni e redenzione fisica Ogni token XGZ corrisponde a un grammo di oro fino 99,99% custodito in caveau accreditati. La documentazione di GoldZip spiega che le barre approvate vengono verificate prima di entrare nei depositi riconosciuti da HKGX. Lanciato a dicembre 2025, il token è divisibile fino a 0,00000001 XGZ, quindi si possono trasferire anche frazioni di grammo.
GoldZip applica a chi invia una commissione dello 0,01% dell’importo trasferito. La redenzione in oro fisico parte da 1. 000 XGZ, pari a un chilogrammo.
Richiede verifica di idoneità, rispetto delle norme antiriciclaggio e controlli KYC. Il trasferimento cross-chain del token oro è destinato ad ampliare la presenza di XGZ sulle blockchain, ma non cambia queste condizioni: il ritiro dell’oro fisico resta soggetto agli stessi requisiti. A fine ottobre 2026 il sito di GoldZip indicava circa 39.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





