Finanziamenti venture capital crypto: 292 milioni, il 93% in stablecoin e banche

Nella settimana tra il 31 agosto e il 5 settembre 2026, dieci società attive tra crypto e blockchain hanno reso noti 292,35 milioni di dollari in finanziamenti distribuiti su altrettante operazioni. È un dato che...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Nella settimana tra il 31 agosto e il 5 settembre 2026, dieci società attive tra crypto e blockchain hanno reso noti 292,35 milioni di dollari in finanziamenti distribuiti su altrettante operazioni. È un dato che racconta più di una semplice somma: mostra dove si stanno concentrando davvero i capitali del settore in questo momento. I finanziamenti venture capital crypto di questo periodo puntano quasi esclusivamente su un terreno preciso, quello dei pagamenti in stablecoin e delle infrastrutture bancarie tokenizzate, lasciando ai margini le scommesse più speculative che un tempo caratterizzavano il comparto.
Panoramica sui recenti finanziamenti in ambito crypto e blockchain Il totale dichiarato nella settimana ammonta a 292,35 milioni di dollari, ma il dato più significativo riguarda la sua distribuzione: pagamenti e infrastrutture bancarie hanno assorbito da soli 267,5 milioni di dollari, circa il 91,5% dell’intero flusso di capitali. È una concentrazione che dice molto sulle priorità attuali degli investitori istituzionali, sempre più orientati verso progetti con un modello di business già leggibile piuttosto che verso scommesse pionieristiche. Il totale include il credito da 113 milioni di dollari ottenuto da Félix, motivo per cui la cifra va letta come finanziamento complessivo disclosurato e non come puro capitale di rischio in senso stretto.
Dinamiche di mercato
I dati raccolti da DeFiLlama e CryptoRank, insieme agli annunci diretti delle aziende, escludono acquisizioni e operazioni non confermate, come il round da 1 miliardo di dollari attribuito a Polymarket ma non verificato. Finanziamento da 200 milioni di Félix per rimesse basate su stablecoin Félix, società con sede a Miami, ha assicurato 200 milioni di dollari in un round di Serie C destinato ad ampliare la propria piattaforma finanziaria pensata per la comunità latina negli Stati Uniti, costruita attorno a WhatsApp. È il round più consistente dichiarato nella settimana e da solo racconta come i capitali stiano premiando chi ha già dimostrato trazione commerciale.
Dettagli sul round d’investimento e investitori principali Il finanziamento si compone di un investimento in equity da 87 milioni di dollari guidato da Andreessen Horowitz, con la partecipazione di QED Investors, Castle Island Ventures, Switch Ventures, Contour Venture Partners ed Endeavor Catalyst. A questo si è aggiunto un credito da 113 milioni di dollari messo a disposizione dal Customer Value Fund di General Catalyst, portando il totale della raccolta a circa 300 milioni di dollari da quando l’azienda è stata fondata. Félix non ha reso pubblica la propria valutazione attuale, limitandosi a far sapere che la cifra sarebbe triplicata rispetto al Series B da 75 milioni di dollari del 2025.
Uso di USDC su Stellar e piani di espansione Félix utilizza USDC sulla rete Stellar per regolare i trasferimenti transfrontalieri e collabora con Bitso per spostare fondi tra asset digitali e valute locali. L’azienda ha dichiarato di aver processato oltre 8 miliardi di dollari in transazioni su 11 mercati latinoamericani, raggiungendo più di sei milioni di persone. Il piano di crescita prevede un’espansione oltre le rimesse tradizionali, verso risparmio, prestiti e servizi finanziari assistiti dall’intelligenza artificiale.
Impatto sui mercati
Perché conta questo passaggio? Perché segna il tentativo di trasformare un servizio di rimesse in un’infrastruttura finanziaria completa per una fascia di popolazione storicamente sottoservita dal sistema bancario tradizionale, sfruttando la stabilità delle stablecoin come collante tra valute diverse. Cari raccoglie 32,5 milioni per la rete di depositi bancari commerciali tokenizzati Cari, con sede a Washington D.
, ha ottenuto 32,5 milioni di dollari nella prima tranche del suo round di finanziamento esterno iniziale, con l’intero capitale proveniente da istituti bancari statunitensi. È il secondo round più rilevante della settimana ed è interessante non solo per l’ammontare, ma per chi lo ha sottoscritto: banche vere, non fondi venture capital generalisti. Investimenti da banche USA e governance della rete Hanno partecipato al finanziamento First Horizon Bank, Huntington Bank, KeyBank, M&T Bank, Old National Bank, SouthState Bank e Glacier Bank.
Cari sta costruendo una rete governata dalle banche stesse, che consente a istituti autorizzati di emettere e trasferire depositi bancari commerciali tokenizzati. La rete, permissioned e ancorata a Ethereum, lascia alle banche partecipanti la piena responsabilità di emettere e gestire i propri depositi. I fondi raccolti serviranno a sviluppare il prodotto, integrare nuove banche nella rete e completare l’onboarding tecnico: Cari ha già firmato accordi con 30 banche e sta discutendo con altre 40 istituzioni.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





