La priorità sull’innovazione digitale di ESMA punta su IA e tokenizzazione dal 2027

L’European Securities and Markets Authority (ESMA) lancerà una nuova priorità di supervisione sull’innovazione digitale a partire dal 2027, concentrandosi su intelligenza artificiale e tokenizzazione nei servizi...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: L’European Securities and Markets Authority (ESMA) lancerà una nuova priorità di supervisione sull’innovazione digitale a partire dal 2027, concentrandosi su intelligenza artificiale e tokenizzazione nei servizi finanziari europei. Punti chiave La nuova priorità di supervisione ESMA su innovazione digitale partirà nel 2027, con focus iniziale su intelligenza artificiale e tokenizzazione usate dalle entità sottoposte a supervisione. L’obiettivo è dare ai supervisori nazionali le competenze e la capacità operativa per vigilare sull’uso delle nuove tecnologie in ambito finanziario.
La priorità affiancherà, senza sostituirla, quella su cyber e resilienza operativa attiva dal 2025. Quest’anno si conclude invece la priorità sulle informative ESG, avviata nel 2023, che ha migliorato la qualità delle informazioni di sostenibilità per gli investitori. ESMA lavorerà insieme alle National Competent Authorities e manterrà flessibilità per affrontare sviluppi tecnologici futuri, incluse le frontier AI.
Dinamiche di mercato
ESMA annuncia la nuova priorità di supervisione sull’innovazione digitale per il 2027 La priorità nasce per bilanciare l’adozione di nuove tecnologie con la tutela degli investitori. ESMA l’ha definita uno strumento per garantire che l’innovazione cresca dentro un quadro di controlli solidi, senza frenare lo sviluppo tecnologico del settore. Il nome scelto per l’iniziativa è “Innovation with investor safeguards”, pensata per rafforzare la capacità dei supervisori di comprendere e valutare tecnologie che stanno già cambiando il modo in cui operano le imprese finanziarie europee.
Focus su intelligenza artificiale e tokenizzazione Nella prima fase, l’attenzione sarà puntata su come le entità sottoposte a supervisione utilizzano intelligenza artificiale e tokenizzazione. Non si tratta solo di funzioni di back-office: i regolatori europei mapperanno anche l’uso di queste tecnologie in prodotti e processi che toccano direttamente gli investitori. Secondo quanto riportato, i supervisori effettueranno controlli iniziali su un sottoinsieme delle aziende più coinvolte e cercheranno di individuare dove la tokenizzazione si sta effettivamente diffondendo nella pratica.
Tra i rischi da monitorare figurano output di intelligenza artificiale distorti o fuorvianti, prodotti difficili da comprendere per gli investitori e una dipendenza eccessiva da un numero limitato di fornitori terzi. Collaborazione con le autorità nazionali competenti ESMA non agirà da sola. La priorità sull’innovazione digitale verrà attuata in collaborazione con le National Competent Authorities dei singoli Stati membri, che restano il primo livello di vigilanza sulle imprese finanziarie operative nei rispettivi mercati.
Impatto sui mercati
Questo meccanismo di coordinamento è tipico delle Union Strategic Supervisory Priority, gli strumenti di convergenza con cui ESMA indirizza le risorse di vigilanza verso le aree ad alto rischio e di rilevanza strategica per l’intera Unione Europea. Continuità e coordinamento con priorità di supervisione esistenti La priorità sull’innovazione digitale non arriva da sola: si affianca ad altre iniziative già avviate, alcune ancora attive e una in fase di chiusura, in un disegno di supervisione pensato su più anni. Parallelamente alla priorità su cyber e resilienza operativa La nuova iniziativa correrà in parallelo alla USSP dedicata a cyber e resilienza operativa, in vigore dal 2025.
Le due priorità coesisteranno, senza che l’una sostituisca l’altra: entrambe restano attive nel programma di lavoro dell’autorità. Questa continuità segnala che, per ESMA, i rischi tecnologici non si esauriscono in un singolo ambito. Cyber-sicurezza e innovazione digitale vengono trattate come fronti distinti ma complementari della stessa strategia di vigilanza.
Conclusione della priorità ESG Disclosures e il suo lascito Quest’anno si chiude invece la priorità sulle informative ESG, lanciata nel 2023. Nel periodo in cui è stata attiva ha contribuito a migliorare la qualità delle informazioni di sostenibilità e ad aiutare gli investitori a comprenderle meglio, oltre a ricevere consulenza più affidabile su questi temi. Il tema ESG resta comunque un percorso di lungo periodo, come sottolineato dallo stesso ente: la fine della priorità dedicata non significa che la vigilanza sulla sostenibilità si fermi, ma che il ciclo delle USSP libera spazio per nuove aree prioritarie, tra cui appunto l’innovazione digitale.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





