La regolamentazione crypto in Russia apre ai pagamenti esteri, ma limita l’uso interno

La regolamentazione crypto in Russia lascia aperta la strada dei pagamenti con l’estero, ma stringe sui trasferimenti interni. Lo ha confermato la Bank of Russia il 29 ottobre. Punti chiave I wallet in self-custody...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. La regolamentazione crypto in Russia lascia aperta la strada dei pagamenti con l’estero, ma stringe sui trasferimenti interni. Lo ha confermato la Bank of Russia il 29 ottobre. Punti chiave I wallet in self-custody restano utilizzabili per i regolamenti internazionali.
Gli acquisti dei piccoli investitori sono limitati a 300. 000 rubli l’anno per intermediario. Le operazioni peer-to-peer dirette restano possibili fino al 1° luglio 2027.
Dinamiche di mercato
Le società registrate hanno 90 giorni per aderire a un organismo di autoregolamentazione. Trasferimenti crypto internazionali: la via del self-custody resta aperta Per i pagamenti con l’estero i wallet non-custodial restano consentiti. Sono i wallet di cui il proprietario controlla le private key, senza passare da un exchange o da un custodian.
La posizione è stata ribadita dal primo vice governatore Vladimir Chistyukhin durante un forum sulla governance societaria organizzato da Moscow Exchange. «L’uso dei wallet non-custodial è consentito per i regolamenti internazionali», ha detto Chistyukhin ai giornalisti il 29 ottobre. Chistyukhin ha descritto anche un percorso indiretto per chi parte da un conto regolamentato in Russia.
L’investitore può trasferire gli asset a una piattaforma custodial straniera regolamentata e da lì prelevarli verso il proprio wallet personale. Restano invece limitati i trasferimenti diretti dai conti digitali regolamentati russi verso quei wallet. La regolamentazione crypto in Russia stringe sull’accesso interno Sul mercato domestico il quadro è più rigido.
Impatto sui mercati
282-FZ, in vigore dal 1° settembre, ha introdotto controlli sui servizi autorizzati di trading e custodia di criptovalute. Tra i limiti agli investimenti crypto in Russia c’è il tetto per i piccoli investitori: acquisti fino a 300. 000 rubli all’anno per ciascun intermediario.
Prima di accedere agli asset ammessi, i retail devono superare verifiche di idoneità. Gli investitori qualificati seguono invece requisiti diversi. Le restrizioni sui trasferimenti interni non vietano di possedere criptovalute già detenute in wallet personali.
Peer-to-peer: il termine è il 1° luglio 2027 Le transazioni peer-to-peer dirette restano possibili fino al 1° luglio 2027. Lo indica la Bank of Russia. Dopo quella data i residenti dovranno far passare le operazioni coperte dalle norme attraverso intermediari autorizzati.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





