Vulnerabilità seed Coldcard: 112 milioni di dollari persi, il fix non basta

Chi possiede un portafoglio hardware Coldcard e ha generato il proprio seed prima di agosto potrebbe custodire una chiave privata già compromessa, senza saperlo. È lo scenario al centro della vulnerabilità seed Coldcard...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Chi possiede un portafoglio hardware Coldcard e ha generato il proprio seed prima di agosto potrebbe custodire una chiave privata già compromessa, senza saperlo. È lo scenario al centro della vulnerabilità seed Coldcard che Coinkite, produttore del dispositivo, ha cercato di correggere con due nuovi aggiornamenti firmware. Il problema, però, non riguarda solo chi installerà l’update: riguarda soprattutto chi ha già un wallet attivo generato con le versioni precedenti, perché quel seed resta esposto anche dopo il fix.
Punti chiave Coinkite ha rilasciato i firmware 5. 1 (per Mk4 e Mk5) e 1. 1Q (per Coldcard Q) per rafforzare il processo di generazione del seed.
Dinamiche di mercato
Ogni nuovo seed richiede ora almeno 65 pressioni di tasti, 50 lanci di un dado a sei facce o 128 lanci di moneta per aggiungere casualità fisica. I seed creati con i firmware vulnerabili restano esposti: installare l’aggiornamento non li rende sicuri. Secondo un report di Galaxy Research del 14 agosto, le perdite confermate legate all’exploit hanno raggiunto 1.
778 Bitcoin, circa 112 milioni di dollari. DefiLlama classifica l’episodio come il terzo maggiore exploit crypto del 2026. Cosa cambia con i firmware 5.
1Q Coinkite ha distribuito il 20 agosto i due nuovi firmware standard per correggere il punto debole nella generazione dei seed di Coldcard. 1 è destinata ai dispositivi Mk4 e Mk5, mentre la 1. 1Q è pensata per Coldcard Q.
Impatto sui mercati
Non si tratta di una semplice patch cosmetica: da questo momento, ogni nuovo seed nasce combinando l’entropia del dispositivo con un contributo umano obbligatorio, pensato per limitare la dipendenza esclusiva dal generatore di numeri casuali (RNG) integrato nel wallet. La nuova casualità fisica richiesta per generare un seed Nel processo standard di creazione, chi genera un seed dopo aver installato il firmware corretto deve fornire almeno 65 pressioni di tasti a intervalli imprevedibili, oppure effettuare 50 lanci di un dado fisico a sei facce, oppure ancora 128 lanci di una moneta. Questo input fisico viene poi mescolato con le fonti di entropia interne del dispositivo, tra cui elementi sicuri e hardware RNG, per produrre la frase seed.
L’obiettivo è semplice da capire con un esempio: se il generatore casuale del dispositivo dovesse fallire o essere manipolato, l’apporto umano imprevedibile impedirebbe comunque a un attaccante di ricostruire la chiave partendo solo dai dati elettronici del wallet. Esiste anche una modalità avanzata, chiamata Dice Rolls Only, che esclude del tutto la casualità hardware e richiede 50 lanci di dado per un seed a 12 parole o 99 lanci per un seed a 24 parole. Perché i seed vecchi restano a rischio Il punto più delicato dell’intera vicenda è questo: aggiornare il firmware non ripara un seed già generato con una versione vulnerabile.
La correzione vale solo per i seed creati dopo l’installazione della nuova versione. Chi ha ancora un portafoglio attivo generato con firmware precedente resta esposto esattamente come prima, perché la falla permetteva in teoria a un attaccante di ricostruire le chiavi private semplicemente ricreando la sequenza delle pressioni dei tasti registrata dal dispositivo durante la generazione del seed. L’obbligo di migrazione verso un nuovo seed Coinkite ha indicato con chiarezza cosa devono fare i possessori interessati: generare un seed davvero nuovo, verificarne il backup e l’impronta del wallet, confermare un indirizzo di ricezione sul dispositivo, inviare una piccola transazione di prova e solo dopo trasferire l’intero saldo collegato al vecchio seed.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





