Accuse zkSNARKs NFT: ZachXBT smaschera il buco da 17 milioni su Zcash

Un’asta lanciata come esperimento di privacy e identità digitale su Zcash si è trasformata in un caso di studio su come non si costruisce fiducia in un ecosistema NFT. Le accuse zkSNARKs NFT arrivano da un nome pesante...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Un’asta lanciata come esperimento di privacy e identità digitale su Zcash si è trasformata in un caso di studio su come non si costruisce fiducia in un ecosistema NFT. Le accuse zkSNARKs NFT arrivano da un nome pesante del settore, l’investigatore on-chain ZachXBT, che ha puntato il dito contro un progetto capace di raccogliere circa 17 milioni di dollari da migliaia di investitori senza mai consegnare quanto promesso. Il progetto, una collezione di 10.
000 profile picture NFT costruita sulla blockchain Zcash, prende il nome proprio dalla tecnologia zero-knowledge che alimenta le funzioni di privacy della rete. 000 NFT attraverso un’asta cieca, incassando un prezzo di clearing uniforme di 1,5 ZEC per pezzo, l’equivalente di circa 2. Un’asta cieca che ha mosso quasi 37 milioni di dollari I numeri dietro il progetto NFT su Zcash raccontano da soli una parte della storia.
Dinamiche di mercato
Il formato ad asta cieca ha attirato 16. 971 offerte per gli 8. 000 NFT disponibili, generando un volume complessivo stimato in circa 25.
305 ZEC, pari a quasi 36,94 milioni di dollari. Chi non è riuscito a ottenere un NFT ha ricevuto un rimborso: in totale sono stati restituiti circa 13. 309 ZEC, l’equivalente di 19,43 milioni di dollari.
Sottraendo i rimborsi al volume totale, il progetto resta con un tesoretto stimato attorno ai 17,5 milioni di dollari, cifra per cui, secondo ZachXBT, non esiste alcun piano di utilizzo chiaro. A complicare il quadro c’è la struttura interna dell’operazione. Il team si è riservato il 10% della collezione, pari a 1.
Impatto sui mercati
000 NFT, gratuitamente e prima ancora dell’apertura della vendita pubblica. A questo si aggiunge una royalty del 5% su ogni vendita secondaria, un meccanismo che garantisce ai creatori un guadagno continuo a ogni passaggio di mano dei token, indipendentemente da quanto valore la collezione produca per chi la possiede. Le promesse di privacy e utilità rimaste sulla carta Il progetto zkSNARKs si era presentato al pubblico come qualcosa di più di una semplice raccolta di avatar: identità digitali potenziate dalla privacy, con applicazioni future in governance e accesso comunitario.
È proprio su questo punto che si concentra la critica più dura di ZachXBT al progetto NFT. Secondo l’investigatore, nessuna di queste promesse si è concretizzata. Non è stato distribuito alcun framework di governance.
Non sono stati costruiti strumenti di accesso alla community. Nessun partner dell’ecosistema è stato annunciato. In pratica, il gap tra il pitch iniziale e quanto effettivamente consegnato agli acquirenti resta enorme, e proprio questo scarto alimenta l’indagine ZachXBT NFT che ha guadagnato rapidamente attenzione.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





