La causa da 1,3 miliardi contro Cynthia Petion di NovaTech: New York chiede danni

Nella causa da 1,3 miliardi di dollari contro Cynthia Petion di NovaTech, l’Attorney General di New York Letitia James chiede danni e restituzione, non annuncia fondi recuperati. L’annuncio del 22 ottobre 2026 riguarda...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Nella causa da 1,3 miliardi di dollari contro Cynthia Petion di NovaTech, l’Attorney General di New York Letitia James chiede danni e restituzione, non annuncia fondi recuperati. L’annuncio del 22 ottobre 2026 riguarda i fondatori Cynthia ed Eddy Petion. Include anche accordi separati per quasi 6 milioni di dollari con quattro promotori di NovaTech e di AWS Mining.
Punti chiave La responsabilità economica dei fondatori deve ancora essere decisa dal giudice. Quattro promotori sono stati esclusi per sempre dal settore finanziario. Solo una piccola parte dei depositi su NovaTech è arrivata alla piattaforma di trading.
Dinamiche di mercato
La causa contro Cynthia Petion e NovaTech si sposta sul piano economico Il giudice ha già fissato il divieto di operare per i Petion, ma non la cifra da pagare. Quella parte è affidata a un procedimento separato. Il 4 agosto 2025 un tribunale ha emesso una sentenza per mancata risposta (default judgment) contro i Petion e le società collegate.
La coppia aveva lasciato gli Stati Uniti e non aveva risposto alla causa. La sentenza vieta in via permanente le attività nel settore delle criptovalute e dei titoli. L’importo dovuto, però, era stato rimandato.
Con il documento depositato il 22 ottobre lo Stato quantifica la richiesta: 1,134 miliardi di dollari di disgorgement per NovaTech, più circa 232,5 milioni di interessi maturati prima della sentenza. Il totale arriva a 1,367 miliardi. Per AWS Mining i procuratori chiedono separatamente circa 6,15 milioni di dollari, interessi compresi.
Impatto sui mercati
James ha avviato la causa il 6 giugno 2024. Lo Stato contesta violazioni delle leggi di New York sui titoli, tra cui il Martin Act, e parla di schemi piramidali e Ponzi illegali. Quattro promotori radiati in modo permanente dal settore finanziario I quattro promotori hanno chiuso la partita con accordi da quasi 6 milioni di dollari complessivi e con il divieto definitivo di lavorare nel settore.
Questi accordi sono distinti dalle accuse ai Petion. Secondo l’ufficio dell’Attorney General, le cifre sono queste: Martin Zizi: 2,9 milioni di dollari; Frantz Ciceron: 2,05 milioni; James Corbett: 750. 000 dollari; Ricardo Roy Sr.
Tutti e quattro non potranno più operare nei settori dei titoli, delle materie prime e delle criptovalute. I procuratori sostengono che abbiano ingannato gli investitori, agito come broker senza licenza e spinto altre persone a reclutare nuovi partecipanti in cambio di commissioni. Secondo l’ufficio, i versamenti andranno a beneficio delle vittime.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





