
150 milioni per non arrendersi: la vera storia della causa SEC contro Ripple
Ripple ha rischiato di chiudere i battenti invece di affrontare la causa SEC del 2020, una scelta che avrebbe potuto cambiare per sempre il panorama delle crypto. In un’intervista pubblica, l’amministratore delegato...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Ripple ha rischiato di chiudere i battenti invece di affrontare la causa SEC del 2020, una scelta che avrebbe potuto cambiare per sempre il panorama delle crypto. In un’intervista pubblica, l’amministratore delegato Brad Garlinghouse ha rivelato che lui e il co-fondatore Chris Larsen hanno seriamente valutato lo spegnimento della società e la distribuzione delle sue ingenti riserve di XRP agli azionisti. Punti chiave Ripple ha considerato la chiusura dopo la causa SEC del 2020, che accusava la società di aver venduto XRP come titolo non registrato.
L’alternativa era distribuire le partecipazioni in XRP agli azionisti e dichiarare alla SEC di non detenere più il token. La scelta finale è stata di combattere la causa per salvare centinaia di posti di lavoro, nonostante costi legali di circa 150 milioni di dollari. La vittoria legale è arrivata quando il giudice Analisa Torres ha stabilito che XRP di per sé non è un titolo.
Dinamiche di mercato
La causa si è conclusa con un accordo nel maggio dello scorso anno, dopo un cambio di leadership alla SEC. Ripple e la causa SEC del 2020 La Securities and Exchange Commission statunitense ha citato in giudizio Ripple nel dicembre 2020, accusando la società e i suoi vertici, tra cui Brad Garlinghouse, di aver condotto un’offerta non registrata di titoli attraverso la vendita di XRP. L’accusa centrale era che Ripple avesse raccolto fondi tramite una vendita continuativa del token senza le dovute autorizzazioni.
Garlinghouse ha contestato queste accuse, sottolineando di aver incontrato i funzionari della SEC in diverse occasioni tra il 2017 e il 2019 senza un avvocato, senza che l’agenzia fornisse mai chiarezza sulla classificazione di XRP. Dettagli della causa SEC contro Ripple La causa ha immediatamente scosso l’ecosistema crypto, gettando un’ombra di incertezza regolamentare non solo su Ripple ma su tutto il settore. L’azione legale ha preso di mira direttamente il modello di business della società, che detiene una parte significativa della fornitura totale di XRP.
Questo ha creato una minaccia esistenziale per l’azienda, costringendo la leadership a valutare opzioni drastiche per la sopravvivenza. Accuse di vendita non registrata di titoli XRP Il cuore del contendere era la natura di XRP. La SEC sosteneva che le vendite della società costituissero offerte di titoli, soggette alle rigide normative federali.
Impatto sui mercati
La posizione di Ripple è sempre stata che XRP fosse una valuta virtuale, una commodity, e non un titolo di investimento. Questa divergenza fondamentale ha innescato una battaglia legale che avrebbe definito il futuro della società. La possibile chiusura di Ripple Di fronte alla prospettiva di una lunga e costosa battaglia legale con un avversario dalle risorse pressoché illimitate, Garlinghouse e Larsen hanno valutato l’opzione più radicale: chiudere Ripple.
L’amministratore delegato ha descritto questa come la via più facile per uscire dal contenzioso. L’idea era di distribuire le partecipazioni in XRP della società agli azionisti in modo pro-quota e poi procedere allo scioglimento dell’azienda. Riflessioni interne dopo la causa Garlinghouse ha ammesso che la decisione di combattere o arrendersi è stata una delle più difficili della sua carriera.
Sciogliere la società avrebbe significato dichiarare alla SEC che Ripple non deteneva più XRP, tecnicamente risolvendo la questione centrale della causa. In retrospettiva, ha affermato di essere felice della scelta fatta, ma al momento non era affatto scontata, data l’enorme disparità di forza tra una startup tecnologica e un’agenzia regolatoria federale. Strategia possibile di distribuire XRP agli azionisti Il piano alternativo alla chiusura era semplice nella sua esecuzione ma dalle conseguenze profonde.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




