
5% volontario o tassa al 50%? La partecipazione del governo USA in AI è in gioco
Nessuna trattativa in corso, almeno secondo le versioni ufficiali. Il 3 luglio 2026, la questione della partecipazione del governo USA in AI è diventata uno degli argomenti più discussi nel settore tech, con una...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Nessuna trattativa in corso, almeno secondo le versioni ufficiali. Il 3 luglio 2026, la questione della partecipazione del governo USA in AI è diventata uno degli argomenti più discussi nel settore tech, con una smentita che in realtà ha fatto più rumore della notizia che avrebbe dovuto negare. Un’altra classica storia in cui il “no comment” dice più di qualsiasi dichiarazione.
Punti chiave Anthropic e l’amministrazione Trump smentiscono qualsiasi trattativa per una quota governativa in Anthropic, ma nessuna delle due parti ha rilasciato dichiarazioni ufficiali on-record. Il Financial Times ha riportato che OpenAI ha proposto di cedere al governo USA una quota del 5% del suo capitale, stimata in circa 42,6 miliardi di dollari sulla base della valutazione di 852 miliardi di marzo 2026. La struttura ipotizzata prevede una donazione di azioni in un fondo patrimoniale pubblico sul modello dell’Alaska Permanent Fund, non una vendita.
Dinamiche di mercato
Il Commerce Department ha rimosso di recente i controlli sull’export su due dei modelli più avanzati di Anthropic, precedentemente bloccati per ragioni di sicurezza nazionale. Il senatore Bernie Sanders ha proposto una tassa una tantum del 50% sulle azioni delle grandi aziende AI per finanziare un fondo pubblico che potrebbe raggiungere i 7 trilioni di dollari. La smentita che non convince del tutto Quando ha chiesto ad Anthropic di commentare il report del Financial Times, la risposta è stata il silenzio.
Non una dichiarazione esplicita, non un “mai avvenuto” firmato da un dirigente. La smentita è arrivata attraverso una fonte anonima, non verificabile pubblicamente, secondo cui l’amministrazione Trump e Anthropic non hanno discusso alcuna partecipazione governativa nella società. La Casa Bianca e il Commerce Department non hanno nemmeno risposto alle richieste di commento.
Il punto non è tanto cosa è stato detto, ma da chi. Una smentita senza voce on-record, in un settore dove ogni parola viene soppesata dai mercati, lascia la questione formalmente aperta. La ragione per cui Anthropic è finita sotto i riflettori non è stata una proposta diretta che la riguardasse.
Impatto sui mercati
Il Financial Times aveva semplicemente citato l’azienda tra quelle che, nell’architettura del piano OpenAI, avrebbero dovuto cedere una quota analoga al governo. Essere nominati in uno schema ipotetico non equivale ad averlo accettato — ma in questo contesto politico, la distinzione conta eccome. La proposta di OpenAI: 5% al governo, una donazione da 42,6 miliardi La notizia vera, quella che ha innescato tutto, riguarda OpenAI.
Secondo il Financial Times, la società guidata da Sam Altman ha proposto all’amministrazione americana di cedere una quota del 5% del proprio capitale, corrispondente a circa 42,6 miliardi di dollari calcolati sulla valutazione di 852 miliardi raggiunta nel round di finanziamento di marzo 2026. Non si tratterebbe di una vendita. La struttura discussa prevede una donazione di azioni in un fondo patrimoniale pubblico modellato sull’Alaska Permanent Fund, il veicolo sovrano che investe i proventi petroliferi dello stato generando dividendi per i cittadini.
OpenAI aveva già anticipato questa direzione in un paper di aprile, parlando di un “fondo patrimoniale pubblico” che potrebbe dare “a ogni cittadino — compresi quelli non investiti nei mercati finanziari — una quota nella crescita economica guidata dall’AI”. Altman ci lavora dall’inizio del 2025 Non si tratta di un’idea nata ieri. Altman discute questa proposta con i vertici dell’amministrazione dalla prima metà del 2025.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




