
800 miliardi bruciati: il crollo della borsa Usa può ancora peggiorare?
Quasi 800 miliardi di dollari bruciati in una sola seduta. Il 23 luglio 2026 è diventato una data da segnare nei libri di storia dei mercati finanziari: il crollo della borsa Usa ha colpito con violenza i colossi...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Quasi 800 miliardi di dollari bruciati in una sola seduta. Il 23 luglio 2026 è diventato una data da segnare nei libri di storia dei mercati finanziari: il crollo della borsa Usa ha colpito con violenza i colossi tecnologici, trascinando il Nasdaq Composite giù di oltre il 2% e cancellando in poche ore una capitalizzazione complessiva che supera il PIL di molti Paesi europei. Punti chiave Il gruppo dei Magnificent Seven ha perso quasi 800 miliardi di dollari di capitalizzazione il 23 luglio 2026.
Tesla ha chiuso in calo del 14,5%, la sua peggiore seduta dal marzo 2025; Alphabet ha ceduto il 7,1%. Le nuove tariffe Section 301 dell’amministrazione Trump colpiscono 60 Paesi con aliquote tra il 10% e il 12,5%. Il petrolio greggio ha superato i 100 dollari al barile dopo attacchi alle petroliere saudite nel Mar Rosso.
Dinamiche di mercato
I futures sugli indici Usa hanno tentato un modesto recupero venerdì, ma la settimana resta in territorio negativo. Pesanti perdite di capitalizzazione per i giganti tech Il segnale d’allarme è arrivato mercoledì sera, con la pubblicazione dei conti trimestrali di Alphabet e Tesla. Entrambe le società hanno mostrato spese per infrastrutture legate all’intelligenza artificiale in forte accelerazione, senza fornire orizzonti temporali chiari sulla redditività di quegli investimenti.
Il mercato ha risposto con vendite massicce. I timori sugli investimenti in AI scatenano le vendite Tesla ha riportato un utile per azione di 33 centesimi adjusted contro i 51 attesi dagli analisti. Il free cash flow è diventato negativo per 1,1 miliardi di dollari, dopo aver generato 146 milioni nello stesso trimestre del 2025.
Le spese in conto capitale sono esplose del 142% su base annua, raggiungendo 5,79 miliardi di dollari, e il CFO Vaibhav Taneja ha già avvertito che il capex totale dell’anno supererà i 25 miliardi. Il margine operativo è crollato all’1,4% dal 4,1% di un anno fa. Alphabet, dal canto suo, ha alzato la propria previsione di spesa in conto capitale per il 2026 a una forchetta tra 195 e 205 miliardi di dollari — rispetto alla stima precedente di 180-190 miliardi — avvertendo di cifre ancora più alte nel 2027.
Impatto sui mercati
Il CFO ha spiegato che l’aumento riflette «un’accelerazione nella capacità per soddisfare la domanda crescente», ma gli investitori hanno preferito concentrarsi sui margini compressi e sui ritardi nel lancio di Gemini 3. «Gli investitori sembrano focalizzarsi sul forte aumento del capex, insieme a prospettive di margine più deboli, mentre i ritardi a Gemini 3. 5 Pro e la mancanza di lanci di prodotto di rilievo hanno sollevato interrogativi su se gli investimenti AI di Alphabet si stiano ancora traducendo in un vantaggio competitivo chiaro», ha dichiarato Ben Barringer, responsabile della ricerca tecnologica di Quilter Cheviot, a CNBC.
Andamento azionario di Alphabet e Tesla Tesla ha chiuso la seduta di giovedì con un calo del 14,5%, la peggiore performance dal marzo 2025, bruciando circa 200 miliardi di capitalizzazione. Alphabet ha perso il 7,1%, con circa 300 miliardi evaporati. Amazon è stata trascinata al ribasso con un calo del 4,6% e circa 120 miliardi di valore azzerati.
Il Nasdaq Composite ha ceduto oltre il 2%. L’S&P 500 ha arretrato dell’1,2%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso circa l’1%. Il contagio si è esteso ai mercati asiatici, con il KOSPI sudcoreano e il Nikkei giapponese entrambi in rosso, con il settore tecnologico a guidare i ribassi.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




