
Acquisizione TradeZero eToro: 231 milioni per conquistare Wall Street
eToro accelera la sua corsa nel mercato broker degli Stati Uniti con un’operazione che pesa fino a 231 milioni di dollari. L’acquisizione TradeZero eToro segna il tentativo più ambizioso finora messo in campo dal gruppo...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. eToro accelera la sua corsa nel mercato broker degli Stati Uniti con un’operazione che pesa fino a 231 milioni di dollari. L’acquisizione TradeZero eToro segna il tentativo più ambizioso finora messo in campo dal gruppo israeliano per conquistare terreno tra gli investitori retail americani, un segmento che negli anni si è rivelato tra i più difficili da penetrare per le piattaforme di trading non nate negli Stati Uniti. Punti chiave eToro Group ha accettato di acquisire TradeZero Holding Corp.
per un valore fino a 231 milioni di dollari. TradeZero offre trading senza commissioni su azioni e opzioni statunitensi, regolato da SEC, FINRA e SIPC. L’operazione arriva dopo l’acquisto del wallet crypto Zengo, chiuso nell’aprile 2026 per circa 70 milioni di dollari.
Dinamiche di mercato
L’accordo resta subordinato alle approvazioni regolatorie, compresa una revisione da parte di FINRA. Il colpo arriva mentre eToro deve ancora convivere con i limiti imposti dalla transazione raggiunta con la SEC nel 2024 sull’offerta crypto negli Stati Uniti. Cosa prevede l’accordo tra eToro e TradeZero L’intesa porta sotto l’ombrello di eToro le società di intermediazione controllate da TradeZero, aggiungendo alla piattaforma un’operazione di trading azionario e su opzioni senza commissioni che il gruppo ha faticato a costruire da sola negli Stati Uniti.
Non è un dettaglio marginale: l’espansione broker USA è da anni uno degli obiettivi dichiarati di eToro, e finora il mercato americano si era rivelato più ostico di altri per via della frammentazione regolatoria e della concorrenza agguerrita di piattaforme già radicate. Con questa mossa, eToro non deve più costruire da zero un broker-dealer regolamentato negli Stati Uniti: lo acquisisce già operativo, con licenze in mano e infrastruttura tecnologica pronta all’uso. Secondo quanto riportato, l’operazione dovrebbe aiutare ad accelerare l’innovazione di prodotto e offrire una strada più rapida per lanciare nuove funzionalità destinate ai clienti americani.
Operazioni regolamentate e copertura geografica di TradeZero TradeZero fornisce trading senza commissioni su azioni e opzioni statunitensi, supportato da strumenti avanzati di instradamento degli ordini e di esecuzione. L’attività opera sotto la vigilanza di SEC, FINRA e SIPC, un impianto regolatorio che garantisce a eToro l’ingresso in un segmento già pienamente conforme alle norme americane, invece di dover richiedere licenze proprie partendo da zero. Il perimetro di TradeZero non si limita agli Stati Uniti: la società ha operazioni anche alle Bahamas, in Canada e in Europa, un’impronta geografica che offre a eToro una flessibilità nel segmento brokerage che finora non aveva.
Impatto sui mercati
Perché il trading di opzioni è il vero premio dell’operazione Il motivo per cui questa acquisizione conta davvero riguarda un prodotto specifico. L’operazione statunitense di eToro offriva già trading a commissione zero su azioni ed ETF, ma mancava di un’offerta opzioni trading robusta e competitiva. Il set di strumenti specializzati di TradeZero, pensato per i trader attivi, colma direttamente quel vuoto.
Per gli investitori questo significa poter accedere, attraverso lo stesso account, a strumenti più sofisticati di gestione del rischio e di leva, un’area in cui i concorrenti americani hanno costruito quote di mercato significative negli ultimi anni. Per eToro, integrare le opzioni significa anche trattenere sulla piattaforma gli utenti più esperti, quelli che altrimenti migrerebbero verso broker specializzati proprio per la mancanza di questo tipo di prodotto. L’ombra della transazione SEC e il futuro crypto di eToro Mentre punta a rafforzare il lato azionario e opzionario del business americano, eToro continua a fare i conti con i limiti imposti dalla regolamentazione SEC sul fronte crypto.
La transazione raggiunta con la SEC nel 2024 ha limitato in modo significativo gli asset digitali che la società può offrire agli utenti statunitensi, riducendo la selezione a Bitcoin ed Ether, una gamma molto più ristretta rispetto all’esperienza multi-asset disponibile in altri mercati. Non tutte le porte restano chiuse, però. eToro ha già ottenuto una BitLicense di New York, una licenza che mantiene aperta la possibilità di un rilancio più ampio dell’offerta crypto nello stato qualora le condizioni regolatorie evolvano favorevolmente.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.



