

Le azioni Alphabet hanno chiuso il 5 agosto a 362,84 dollari, con un crollo intraday di quasi 28 punti. A innescare le vendite, il free cash flow negativo del secondo trimestre, segnalato da Motley Fool. Pesa anche il...
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Le azioni Alphabet hanno chiuso il 5 agosto a 362,84 dollari, con un crollo intraday di quasi 28 punti. A innescare le vendite, il free cash flow negativo del secondo trimestre, segnalato da Motley Fool. Pesa anche il riassetto ai vertici di Google DeepMind: Demis Hassabis passa da CEO a chair, Jeff Dean lascia.
In questo quadro, distinguere una correzione da un cambio di regime è fondamentale. GOOGL — grafico giornaliero con candele, EMA20/EMA50 e volumi. Punti chiave Chiusura del 5 agosto a 362,84 dollari, con un minimo intraday a 356,83 e un’apertura a 383,19.
Free cash flow negativo nel Q2: è il catalizzatore che ha scatenato le vendite. Sul daily il prezzo resta sopra l’EMA200 a 321,95 dollari: il trend di fondo è ancora rialzista. MACD daily positivo ma momentum di breve in raffreddamento, con EMA20 sotto EMA50.
Pivot point giornaliero a 368,04 dollari perso; il supporto S1 a 351,63 dollari è il primo baluardo. Il quadro daily resta costruttivo, ma il pivot è stato perso Sul grafico giornaliero il trend di fondo è ancora rialzista. Il prezzo si mantiene sopra tutte le medie mobili principali: EMA20 a 351,61, EMA50 a 353,75 ed EMA200 a 321,95 dollari.
La distanza dalla EMA200 è ampia e continua a sostenere l’impianto rialzista di lungo periodo. Tuttavia la EMA20 è scivolata sotto la EMA50, un dettaglio che segnala un rallentamento del momentum di breve. La crepa si è aperta proprio nelle ultime sedute.
L’RSI a 14 periodi segna 54,77: un valore neutro che non mostra ipervenduto nonostante il crollo. Significa che il precedente slancio rialzista aveva accumulato margine, e il titolo non è ancora in zona di stress tecnico estremo. Il MACD daily mostra la linea a 0,62 sopra il segnale a -3,72, con un istogramma a 4,34 in espansione.
Tecnicamente è un incrocio che favorisce ancora i compratori. La linea principale però resta appena sopra lo zero: la forza non è ancora consolidata. Le bande di Bollinger collocano il prezzo tra la media a 348,98 e la banda superiore a 382,11, senza toccare estremi.
L’ATR a 14,19 conferma una volatilità elevata. Sul fronte pivot, il prezzo chiude sotto il punto centrale a 368,04 dollari ma sopra il supporto S1 a 351,63 dollari. Una posizione che indica pressione ribassista intraday, non ancora una rottura strutturale.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.