Contratto Meta di CoreWeave da 21 miliardi: Nebius può competere?

CoreWeave e Nebius stanno correndo nella stessa gara del cloud dedicato all’intelligenza artificiale, ma a velocità e con equilibri finanziari molto diversi. Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2026, CoreWeave ha...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. CoreWeave e Nebius stanno correndo nella stessa gara del cloud dedicato all’intelligenza artificiale, ma a velocità e con equilibri finanziari molto diversi. Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2026, CoreWeave ha chiuso con ricavi per circa 2,58 miliardi di dollari, in crescita del 112% su base annua, un risultato spinto anche dal contratto Meta di CoreWeave che vale fino a 21 miliardi di dollari. Nebius, rivale più piccolo ma decisamente più agile, ha invece riportato ricavi compresi tra 575 e 582 milioni di dollari, con un incremento superiore al 450% anno su anno.
Due numeri che raccontano due filosofie opposte dello stesso business: da un lato la scala assoluta, dall’altro la velocità percentuale. Punti chiave CoreWeave ha generato circa 2,58 miliardi di dollari di ricavi nel Q2 2026, il 112% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nebius ha riportato ricavi tra 575 e 582 milioni di dollari, con una crescita superiore al 450% anno su anno.
Dinamiche di mercato
CoreWeave incassa circa 4,5 volte più di Nebius, ma porta in bilancio un debito stimato tra 33 e 35 miliardi di dollari. Entrambe le società hanno ricevuto investimenti da 2 miliardi di dollari da Nvidia, ma sono state entrambe declassate a Sell da Rothschild Redburn. Ricavi e backlog contrattuale di CoreWeave al comando Il vantaggio di CoreWeave sui ricavi assoluti è netto: la società incassa circa 4,5 volte più di quanto guadagni Nebius nello stesso trimestre.
Non è un caso isolato: il backlog contrattuale confermato da CoreWeave sfiora i 104 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono altri 25 miliardi di dollari in contratti chiusi nelle prime settimane del terzo trimestre. Il pezzo più pregiato di questo portafoglio resta il contratto Meta di CoreWeave, che può arrivare fino a 21 miliardi di dollari. È l’accordo più grande siglato dall’azienda e da solo spiega buona parte della fiducia che gli investitori istituzionali continuano a riporre nel titolo, nonostante i segnali di allarme che arrivano da Wall Street.
Un backlog di queste dimensioni conta perché trasforma le previsioni di crescita in impegni contrattuali già firmati: per un’azienda che deve giustificare decine di miliardi di capitale investito in infrastrutture, avere ricavi futuri già bloccati riduce il rischio percepito dagli analisti, almeno sul fronte della domanda. Crescita e contratti di Nebius Nebius cresce più velocemente in termini percentuali di CoreWeave, anche se parte da una base di ricavi molto più piccola. La società ha stretto con Microsoft accordi valutati tra 17,4 e 19,4 miliardi di dollari, una cifra che la posiziona come partner strategico credibile per uno dei più grandi acquirenti di capacità di calcolo AI al mondo.
Impatto sui mercati
La differenza di scala rispetto al contratto Meta di CoreWeave resta comunque evidente, ma il segmento cloud AI di Nebius punta a un tasso di ricavi annualizzato di 3 miliardi di dollari, segno che l’azienda non intende restare un attore di nicchia. La combinazione tra crescita percentuale record e un contratto Microsoft di queste dimensioni suggerisce che il mercato del cloud AI ha ancora spazio per più di un vincitore. Debito, capex e capacità hardware a confronto Debito e piani di capitale di CoreWeave Qui si trova il vero punto debole della strategia di CoreWeave.
L’azienda porta in bilancio un debito stimato tra 33 e 35 miliardi di dollari, mentre ha già pianificato spese in conto capitale comprese tra 30 e 35 miliardi di dollari solo per il 2026. È una leva finanziaria enorme, giustificata dalla necessità di costruire l’infrastruttura fisica che sostiene contratti come quello con Meta, ma che lascia poco margine di errore se la domanda di calcolo AI dovesse rallentare anche solo temporaneamente. Riserve finanziarie ed espansione di Nebius Nebius ha chiuso il 2025 con riserve di liquidità significative e prevede di incassare oltre 9 miliardi di dollari in pagamenti anticipati dai clienti per finanziare l’espansione del 2026.
È una struttura finanziaria molto diversa da quella di CoreWeave: se la domanda dovesse frenare, Nebius avrebbe già incassato una parte consistente dei propri ricavi futuri, mentre CoreWeave continuerebbe comunque a dover onorare i propri creditori. Sul fronte della capacità elettrica attiva, CoreWeave gestisce oggi circa 1,5 GW, con altri 3,7 GW già sotto contratto. Nebius ha contratti per oltre 3,5 GW e punta a portare online tra 800 MW e 1 GW di capacità attiva entro la fine del 2026.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





