
Divieto crypto ATM Minnesota: stop dopo 1 milione di dollari di truffe
Da sabato, in Minnesota non è più possibile prelevare o depositare denaro contante attraverso gli sportelli automatici dedicati alle criptovalute. Il divieto crypto ATM Minnesota è entrato ufficialmente in vigore il 1°...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Da sabato, in Minnesota non è più possibile prelevare o depositare denaro contante attraverso gli sportelli automatici dedicati alle criptovalute. Il divieto crypto ATM Minnesota è entrato ufficialmente in vigore il 1° agosto 2026, chiudendo un capitolo che le autorità statali definiscono da tempo un terreno fertile per le truffe, soprattutto ai danni degli anziani. Dietro la nuova legge c’è una cifra che ha acceso l’allarme a Saint Paul: circa un milione di dollari sottratti ai residenti tra il 2023 e il 2025 attraverso schemi fraudolenti legati proprio a questi chioschi digitali.
Punti chiave Il divieto sugli ATM crypto in Minnesota è scattato il 1° agosto 2026, dopo la firma del governatore Tim Walz sul disegno di legge SF 3868 il 5 maggio 2026. I gestori devono disattivare le macchine entro il 1° agosto e rimuoverle fisicamente entro il 31 dicembre 2026. Il dipartimento del commercio del Minnesota stima perdite per circa 1 milione di dollari legate a truffe sugli ATM crypto tra il 2023 e il 2025.
Dinamiche di mercato
L’FBI, tramite l’Internet Crime Complaint Center, ha registrato oltre 151 milioni di dollari di perdite nello stato legate a criptovalute o wallet digitali solo nel 2025. Prima del divieto, secondo CoinATMRadar, in Minnesota operavano 201 ATM e chioschi per criptovalute. Il Minnesota vieta gli ATM crypto in tutto lo stato Il Minnesota diventa uno dei primi stati americani a eliminare del tutto gli sportelli automatici per criptovalute dal proprio territorio.
La legge, identificata come SF 3868, vieta a qualsiasi operatore di “installare, gestire, mantenere o rendere disponibili” chioschi di valuta virtuale entro i confini statali. Non si tratta di una restrizione parziale o di un limite alle transazioni, come accaduto altrove, ma di un divieto totale che azzera un intero segmento di mercato. Scadenze e obblighi di conformità Le tempistiche fissate dalla norma sono precise e scandiscono due fasi distinte.
Le società che gestiscono macchine già installate erano obbligate a disattivarle entro sabato 1° agosto, ma hanno tempo fino al 31 dicembre 2026 per rimuoverle fisicamente dai luoghi “visibili o accessibili al pubblico”. Questa doppia scadenza lascia agli operatori una finestra di alcuni mesi per organizzare la logistica di smantellamento, evitando però che i dispositivi restino operativi anche solo per il tempo necessario a un ultimo utilizzo fraudolento. Truffe legate ai crypto kiosk contro i residenti del Minnesota Alla base del provvedimento c’è un quadro di frodi che le autorità statali descrivono come sistematico e mirato.
Impatto sui mercati
Il dipartimento del commercio del Minnesota ha calcolato che i residenti hanno perso circa un milione di dollari attraverso schemi legati ai crypto kiosk nell’arco di tre anni, dal 2023 al 2025. Chi è stato colpito e quanto si è perso Le vittime, secondo i funzionari, appartengono in gran parte alla popolazione anziana. Gli schemi fraudolenti “colpiscono in modo sproporzionato gli anziani” e spesso si basano su false emergenze, con i truffatori che spingono le vittime a inviare rapidamente denaro contante convertendolo in criptovalute presso il chiosco più vicino, sfruttando pressione psicologica e urgenza percepita.
I dati dell’FBI e delle forze dell’ordine Il quadro diventa ancora più allarmante se si guarda ai numeri raccolti dall’FBI Internet Crime Complaint Center, che nel solo 2025 ha registrato oltre 151 milioni di dollari di perdite in Minnesota collegate a criptovalute o a wallet digitali. La distanza tra questa cifra e il milione di dollari attribuito specificamente ai crypto ATM suggerisce che i chioschi rappresentino solo una parte, seppur significativa, di un fenomeno di frode digitale molto più ampio nello stato. Questo scarto conta perché mostra come il legislatore abbia scelto di intervenire su un anello specifico e visibile della catena, quello fisico degli sportelli automatici, pur consapevole che la truffa crypto complessiva viaggia su binari molto più larghi, spesso senza alcun passaggio da una macchina fisica.
Altri stati USA si muovono contro le frodi degli ATM crypto Il Minnesota non è un caso isolato. Il divieto si inserisce in un’ondata più ampia di interventi normativi che diversi stati americani stanno adottando per contenere le frodi legate a Bitcoin e alle altre criptovalute distribuite tramite sportelli automatici. Tennessee, Georgia, Delaware e New Jersey Il Tennessee ha iniziato ad applicare un divieto totale sulle macchine a partire dal 1° luglio.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




