
Eliminazione rimborso gas NEAR: il 100% delle fee verrà bruciato
La governance on-chain di NEAR Protocol ha appena preso una decisione che ridisegna il rapporto tra il network e i suoi sviluppatori. Il corpo di governance House of Stake ha approvato la proposta HSP-027, che elimina...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. La governance on-chain di NEAR Protocol ha appena preso una decisione che ridisegna il rapporto tra il network e i suoi sviluppatori. Il corpo di governance House of Stake ha approvato la proposta HSP-027, che elimina il rimborso gas agli sviluppatori — un meccanismo che da anni restituiva il 30% delle fee generate dalle chiamate ai contratti intelligenti ai proprietari di quei contratti. Da agosto 2026, quelle fee verranno bruciate integralmente.
Punti chiave La proposta HSP-027 elimina il rimborso del 30% delle gas fee agli sviluppatori NEAR: dopo la modifica, il 100% delle fee sarà bruciato. Il voto è stato schiacciante: 46 voti per 4,66 milioni di veNEAR a favore, contro 2 voti per soli 1. L’implementazione è attesa intorno ad agosto 2026 con il rilascio di nearcore v2.
Dinamiche di mercato
Il co-fondatore Illia Polosukhin ha confermato che l’obiettivo è semplificare l’economia del protocollo e rimuovere incentivi disallineati. La modifica rende l’emissione di NEAR più deflazionistica, eliminando una quota sottratta alla bruciatura delle fee. La governance NEAR approva la fine del rimborso gas per gli sviluppatori House of Stake ha approvato HSP-027 con un margine che non lascia spazio a dubbi.
Il risultato finale parla di 46 voti che rappresentano 4,66 milioni di veNEAR a favore, contro appena 2 voti per 1. Una proporzione così sbilanciata trasforma il voto in un segnale inequivocabile: la comunità attiva di NEAR vuole semplificare la struttura economica del protocollo, anche a costo di eliminare un beneficio diretto per chi costruisce dApp. Il co-fondatore Illia Polosukhin ha confermato l’esito lunedì, definendo la decisione un passo per mantenere NEAR Protocol “più semplice e più pulito”.
Non si è limitato a ratificare il risultato: ha inquadrato questo voto come un banco di prova per l’autorità di House of Stake sui parametri economici fondamentali del protocollo, descrivendolo come “un ottimo test” in vista di proposte future. Un segnale che la governance on-chain di NEAR si prepara a giocare un ruolo sempre più centrale nelle scelte strutturali del network. Come funzionava il rimborso e cosa cambierà Nella struttura attuale, ogni chiamata a uno smart contract genera gas fee di cui il 70% viene bruciato e il 30% torna al proprietario del contratto.
Impatto sui mercati
Un meccanismo che Polosukhin stesso aveva progettato per incentivare la creazione di componenti riutilizzabili e premiare chi costruiva infrastruttura condivisa sull’ecosistema. Con l’eliminazione del rimborso gas su NEAR, quella quota del 30% smette di esistere come categoria separata. Una volta implementata la modifica — attesa intorno ad agosto 2026 con il rilascio di nearcore v2.
14 — il 100% delle fee verrà bruciato direttamente. Nessun rebate, nessuna quota riservata agli sviluppatori. L’account di developer relations di NEAR aveva già avvertito la community a inizio luglio: “Non inserite questo bonus gas nel budget della vostra dApp“.
Un avviso pratico che anticipa la discontinuità operativa per chi aveva strutturato i propri modelli economici contando su quell’entrata. Perché il rimborso non aveva più senso La logica originale del rebate era lineare: più la tua applicazione viene usata, più gas genera, più ricavi ottieni. Ma il modo in cui le dApp su NEAR si finanziano oggi è cambiato radicalmente.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




