
ETF Bitcoin spot USA, sei giorni di deflussi: restano 536 milioni nel 2026
Gli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti stanno attraversando una fase delicata. I fondi hanno appena segnato sei sedute consecutive di deflussi, un segnale che il mercato osserva con attenzione perché racconta più di una...
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Gli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti stanno attraversando una fase delicata. I fondi hanno appena segnato sei sedute consecutive di deflussi, un segnale che il mercato osserva con attenzione perché racconta più di una singola giornata negativa. Dietro i numeri c’è un rallentamento visibile della domanda istituzionale, mentre il 2026 resta ancora in territorio positivo ma con margini sempre più stretti.
L’ultimo dato ha aumentato la pressione: venerdì gli outflow dei Bitcoin ETF spot hanno raggiunto 105,2 milioni di dollari. Da metà maggio, il saldo è diventato pesante e il quadro mostra un mercato meno uniforme, dove pochi prodotti continuano a reggere mentre altri faticano a trattenere capitale. A tenere in piedi il bilancio annuale è soprattutto BlackRock.
Dinamiche di mercato
Ma anche qui il messaggio non è lineare: il leader di mercato resta dominante, però nell’ultima seduta è stato proprio IBIT a guidare i riscatti. Bitcoin ETF spot USA: sei giorni di deflussi e 536 milioni nel 2026 Il mercato degli ETF Bitcoin spot USA ha registrato sei giorni consecutivi di deflussi. È una striscia che pesa, soprattutto perché ha ridotto i 2026 flussi netti ETF Bitcoin a 536 milioni di dollari.
Solo venerdì il comparto ha perso 105,2 milioni di dollari. E il totale dei capitali usciti dal 14 maggio ha raggiunto 1,55 miliardi di dollari, una data che coincide con l’ultima giornata di afflussi netti aggregati per l’intero gruppo di fondi. Il punto è semplice: gli andamento US ETF Bitcoin spot sono uno dei termometri più seguiti per misurare la domanda istituzionale su Bitcoin.
Quando i flussi si indeboliscono, il mercato legge il segnale come un rallentamento dell’interesse dei grandi capitali o, quanto meno, come una maggiore cautela nell’aumentare l’esposizione. Il dato pesa ancora di più perché il 2026 non è in rosso, ma ci si sta avvicinando. Questo lascia il settore in una zona scomoda: formalmente i flussi restano positivi, ma il momentum si è chiaramente raffreddato.
Impatto sui mercati
Nel frattempo, anche alcuni grandi nomi di Wall Street hanno ridotto l’esposizione. Jane Street ha tagliato di circa il 70% le sue posizioni in Bitcoin ETF nel primo trimestre, mentre Goldman Sachs ha ridotto la propria quota del 10%. IBIT e FBTC guidano i riscatti dell’ultima seduta A guidare i deflussi di venerdì sono stati soprattutto due fondi.
BlackRock’s iShares Bitcoin Trust, cioè IBIT, ha perso 68,9 milioni di dollari, mentre Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund, FBTC, ha registrato uscite per 36,3 milioni. Nessun altro ETF Bitcoin spot statunitense ha mostrato variazioni di rilievo nei flussi della giornata. Questo concentra ancora di più l’attenzione sui due prodotti più osservati del segmento.
Il paradosso è che IBIT resta comunque il pilastro del mercato nel 2026. Finora ha raccolto 2,7 miliardi di dollari di afflussi netti da inizio anno, il dato più forte del gruppo. In altre parole, la debolezza recente non cancella il fatto che BlackRock continui a sostenere gran parte del saldo positivo complessivo del settore.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




