
Finanziamento Kling AI: valutazione a $18 miliardi senza ricavi certi?
Quasi tre miliardi di dollari in un colpo solo. Kling AI, la divisione video basata sull’intelligenza artificiale di Kuaishou, ha chiuso uno dei round di finanziamento più imponenti nel settore AI cinese: 19 miliardi di...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Quasi tre miliardi di dollari in un colpo solo. Kling AI, la divisione video basata sull’intelligenza artificiale di Kuaishou, ha chiuso uno dei round di finanziamento più imponenti nel settore AI cinese: 19 miliardi di yuan, equivalenti a circa 2,8 miliardi di dollari, con Tencent tra i principali sottoscrittori. Il finanziamento di Kling AI proietta la startup a una valutazione di 18 miliardi di dollari e apre la strada a una quotazione alla Borsa di Hong Kong.
Ma dietro le cifre record si nasconde una domanda che gli investitori non possono ignorare: a che punto è davvero la monetizzazione? Punti chiave Kuaishou ha raccolto circa 2,8 miliardi di dollari per Kling AI, con una valutazione raggiunta di 18 miliardi di dollari. Tencent ha partecipato con 200 milioni di dollari; il round ha coinvolto complessivamente 21 investitori indipendenti oltre ai lead investor.
Dinamiche di mercato
Kuaishou punta a scorporare Kling AI e a quotarla alla Hong Kong Stock Exchange. La quota di Kuaishou in Kling scenderà al 68% circa dopo l’operazione. Kling AI è ancora nelle fasi iniziali di monetizzazione, nonostante conti oltre 60 milioni di creator attivi globalmente.
Il round da quasi tre miliardi e la valutazione Il round di finanziamento di Kling AI ha portato nelle casse della sussidiaria di Kuaishou 13,82 miliardi di yuan nella prima tranche, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, per arrivare poi a un totale di 19 miliardi di yuan confermato nel filing regolatorio depositato da Kuaishou alla Borsa di Hong Kong. La cifra finale in dollari si attesta intorno ai 2,79 miliardi, secondo CNBC. La valutazione implicita raggiunta con questa operazione è di 18 miliardi di dollari, anche se Bloomberg aveva inizialmente indicato un obiettivo di 15 miliardi.
Il gap tra le due cifre riflette probabilmente l’interesse crescente degli investitori man mano che il round prendeva forma. Le azioni di Kuaishou hanno reagito con un balzo di quasi il 7% all’apertura del mercato di Hong Kong venerdì, per poi ridurre i guadagni e chiudere in territorio leggermente negativo, a HK$42,60, con un calo dello 0,09%. Un movimento che racconta bene le aspettative miste del mercato: entusiasmo per la raccolta, cautela sulla strada da percorrere.
Impatto sui mercati
Principali investitori e possibile aumento del finanziamento A guidare il round sono CPE, Guofang Investment, BlueFive, Tencent e Citic Securities. La presenza di Tencent — con un investimento da 200 milioni di dollari — è particolarmente significativa: il colosso tech cinese possiede Hunyuan, una piattaforma di AI generativa che compete direttamente con Kling nel segmento video. Investire in un rivale è una mossa che segnala quanto Tencent voglia presidiare l’intero ecosistema AI video cinese, indipendentemente da chi vincerà la corsa.
Oltre ai lead investor, il round ha attratto un consorzio di 21 investitori indipendenti. Se ulteriori sottoscrittori dovessero aggiungersi, il totale potrebbe salire fino a 3 miliardi di dollari, riducendo la partecipazione di Kuaishou in Kling a circa il 68,33%. Piani IPO di Kling alla Borsa di Hong Kong Lo scorporo e la quotazione di Kling AI alla Hong Kong Stock Exchange erano stati anticipati già a maggio da fonti vicine all’operazione.
L’intenzione è trasformare la divisione AI in un’entità quotata indipendente, seguendo un percorso che altre aziende cinesi del settore hanno già intrapreso. Non è un caso isolato: MiniMax e Zhipu AI sono recentemente approdate a Hong Kong, alcune con il supporto degli stessi investitori strategici, tra cui Tencent e Alibaba. L’ondata di IPO di startup AI cinesi nella piazza finanziaria hongkonghese sta diventando una tendenza strutturale, alimentata sia dall’appetito degli investitori sia dalla volontà di raccogliere capitali freschi su mercati accessibili alle aziende tecnologiche di Pechino.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




