
Flussi fondi Ethereum ETF superano Bitcoin: 365 milioni a luglio
Per la prima volta in quasi un anno, Ethereum ha superato Bitcoin in modo netto, e non per un episodio isolato ma per un intero mese. A luglio i flussi fondi Ethereum ETF hanno toccato quota 365,17 milioni di dollari,...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Per la prima volta in quasi un anno, Ethereum ha superato Bitcoin in modo netto, e non per un episodio isolato ma per un intero mese. A luglio i flussi fondi Ethereum ETF hanno toccato quota 365,17 milioni di dollari, mentre i prodotti quotati su Bitcoin hanno raccolto appena 172,43 milioni, il dato mensile più debole da quando questi strumenti sono stati lanciati, nel gennaio 2024. Un ribaltamento che arriva dopo mesi in cui Ethereum aveva incassato deflussi superiori al miliardo di dollari, e che riaccende l’attenzione degli investitori istituzionali sull’asset.
Punti chiave Ethereum ha guadagnato il 19% a luglio, contro un +8% di Bitcoin nello stesso periodo. Gli ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti hanno attratto 365,17 milioni di dollari, superando i 172,43 milioni raccolti dai fondi su Bitcoin. Morgan Stanley ha lanciato il Morgan Stanley Ethereum Trust (MSSE), che ha già accumulato circa 20 milioni di dollari di asset.
Dinamiche di mercato
BitMine ha portato le proprie riserve di ETH da 5,70 a 5,79 milioni di token, mentre Strategy non ha comprato Bitcoin per tutto il mese. Il rapporto MVRV ETH/BTC e i flussi sugli exchange restano sopra i livelli storici associati a un minimo di ciclo confermato. Ethereum batte Bitcoin a luglio A luglio Ethereum ha guadagnato il 19%, arrivando a toccare 1.
970 dollari prima di ritracciare a 1. 868 dollari, mentre Bitcoin è salito dell’8% senza però riuscire a rompere in modo stabile la soglia dei 65. Una divergenza di prestazione che non si vedeva da tempo e che ha spinto molti trader a riconsiderare il posizionamento tra i due asset principali del mercato.
Il rapporto ETH/BTC guadagna terreno La spinta di Ethereum ha portato il rapporto ETH/BTC sopra la soglia di 0,030 per la prima volta in tre mesi, prima di stabilizzarsi a 0,02962. Nell’ultimo mese il rapporto è cresciuto di oltre il 10%, un segnale che riflette il vantaggio relativo accumulato da Ethereum. Resta però un dato importante: secondo TradingView, il rapporto ETH/BTC è ancora inferiore del 13% su base annua e circa il 73% sotto il massimo storico di 0,11 toccato nel 2017.
Impatto sui mercati
La stabilizzazione attuale, vicino a 0,02963, ha quindi fermato la discesa da un minimo pluriennale di circa 0,028, ma non ha ancora riparato la perdita di valore accumulata da Ethereum rispetto a Bitcoin. Flussi ETF a confronto Il confronto tra i due mercati di ETF racconta bene chi ha catalizzato l’attenzione degli investitori nel mese. Gli ETF spot su Ethereum hanno chiuso luglio con il miglior risultato mensile dell’anno secondo i dati di SoSoValue, mentre i prodotti su Bitcoin hanno segnato il loro peggior mese da quando sono stati lanciati.
Questo ribaltamento nei flussi Ethereum ETF luglio segna una rottura netta rispetto ai due mesi precedenti, quando i prodotti legati a ETH avevano invece registrato deflussi complessivi oltre il miliardo di dollari. Dinamiche recenti di domanda da ETF e aziende La spinta di luglio non è arrivata solo dal mercato spot: anche i fondi regolamentati e le riserve aziendali hanno contribuito a rafforzare la narrativa di una rotazione di capitale verso Ethereum. Il debutto di Morgan Stanley Ethereum Trust Tra i fattori che hanno sostenuto la performance di Ethereum c’è il debutto del Morgan Stanley Ethereum Trust, quotato con il ticker MSSE, che nei primi giorni di negoziazione ha già accumulato circa 20 milioni di dollari in asset.
La cifra resta piccola se paragonata ai fondi ETH più consolidati, ma la rete distributiva di Morgan Stanley, con circa 16. 000 consulenti finanziari che gestiscono complessivamente circa 7. 000 miliardi di dollari di asset dei clienti, apre potenzialmente l’accesso a un bacino molto più ampio di investitori.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




