Incidente oracle Vesu: liquidati 3 milioni di dollari in appena due minuti

Un guasto durato appena due minuti è bastato a far saltare 47 posizioni e a cancellare 3 milioni di dollari di garanzie su Vesu, il protocollo di lending su Starknet. L’incidente oracle Vesu è scattato il 4 settembre,...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Un guasto durato appena due minuti è bastato a far saltare 47 posizioni e a cancellare 3 milioni di dollari di garanzie su Vesu, il protocollo di lending su Starknet. L’incidente oracle Vesu è scattato il 4 settembre, quando un feed di prezzi fornito da Pragma ha trasmesso dati sbagliati alla rete, innescando liquidazioni automatiche che, secondo il protocollo, non avrebbero dovuto verificarsi. Vesu ha reso pubblica la vicenda il giorno successivo, spiegando che i suoi smart contract hanno semplicemente eseguito le regole previste sulla base di informazioni difettose arrivate da fuori.
Punti chiave Un errore nel feed di prezzi di Pragma ha causato la liquidazione anomala di 47 posizioni per 3 milioni di dollari di collaterale su Vesu il 4 settembre. Le liquidazioni si sono concentrate tra le 04:08 e le 04:10 UTC, un episodio durato circa due minuti, dopo il quale il feed è tornato a funzionare normalmente. Vesu ha escluso vulnerabilità nei propri contratti: il motore di liquidazione ha agito come previsto rispondendo a dati di prezzo errati.
Dinamiche di mercato
Pragma ha già distribuito una correzione, mentre i curatori dei pool coinvolti hanno sospeso i mercati come misura precauzionale. Vesu, Pragma, StarkWare e la Starknet Foundation stanno coordinando gli sforzi di recupero, ma non sono stati confermati importi o tempi di rimborso. Errore nel feed prezzi Pragma causa liquidazioni per 3 milioni su Vesu Il problema nasce da un errore feed prezzi Pragma, il provider oracle a monte che alimenta diversi pool di Vesu con i dati necessari a calcolare il valore delle garanzie.
Quando quella fonte ha iniziato a fornire prezzi sbagliati, il sistema ha interpretato correttamente — sulla base di dati scorretti — che 47 posizioni di prestito erano scese sotto la soglia di collateralizzazione richiesta. Tempi e dimensioni dell’incidente Le liquidazioni si sono concentrate tra le 04:08 e le 04:10 UTC del 4 settembre, un episodio durato circa due minuti secondo quanto riferito da Vesu stessa in un post pubblicato su X: “Un feed di prezzi Pragma difettoso ha causato la liquidazione irregolare di 47 posizioni e 3 milioni di dollari di collaterale su diversi pool Vesu tra le 04:08 e le 04:10 UTC”. Il feed si è poi autocorretto entro due minuti, tornando a operare normalmente da quel momento in poi.
Impatto su prestiti e garanzie Durante quella finestra temporale, i liquidatori automatici hanno rimosso circa 3 milioni di dollari di collaterale prima che il prezzo tornasse ai valori di mercato corretti. Vesu non ha identificato gli asset coinvolti né fornito un dettaglio pool per pool nella comunicazione iniziale, e non ha nemmeno chiarito quanto le quotazioni errate si siano allontanate dai prezzi reali, né quanto debito fosse collegato alle posizioni liquidate. Un rapporto tecnico più completo dovrebbe arrivare nelle prossime comunicazioni del protocollo.
Impatto sui mercati
Integrità dei contratti Vesu e dipendenza dagli oracle Vesu ha voluto separare con chiarezza l’episodio da un possibile exploit dei propri smart contract: non c’è stata alcuna falla da correggere nel codice, perché il motore di liquidazione ha semplicemente eseguito le istruzioni previste sulla base dei prezzi ricevuti dall’esterno. Nessuna vulnerabilità nei contratti Vesu “I nostri contratti stanno operando come progettato” ha dichiarato il protocollo, escludendo qualsiasi vulnerabilità interna. Non essendoci un bug da riparare, Vesu non ha dovuto distribuire alcuna patch ai propri smart contract: il problema risiedeva a monte, nella fonte dei dati.
Impatto dei guasti oracle sul motore liquidazioni In un mercato di prestito overcollateralizzato, chi prende in prestito deposita asset con un valore superiore al prestito stesso. Il protocollo si affida a un feed di prezzo esterno per misurare il rapporto di collateralizzazione, e una liquidazione può scattare non appena quel rapporto scende sotto la soglia richiesta dal pool. Qui sta il nodo del problema: i contratti hanno ricevuto prezzi di collaterale sbagliati e hanno processato le posizioni interessate seguendo regole già scritte nel codice, senza alcuna possibilità di distinguere un dato corretto da uno corrotto.
Ruolo dei feed prezzi esterni nella valutazione della garanzia DeFi Un approfondimento di crypto. news sul rischio di liquidazione, pubblicato nel luglio 2026, aveva già descritto i dati di prezzo come l’input centrale per calcolare il fattore di salute di un prestito in DeFi, sottolineando come dati non aggiornati o manipolati possano liquidare una posizione sana o, al contrario, impedire la chiusura di una posizione a rischio. Un altro report di agosto 2026 sugli oracoli blockchain aveva spiegato che gli smart contract non possono leggere autonomamente i prezzi di mercato fuori dalla catena, restando quindi dipendenti da sistemi esterni che raccolgono, aggregano e pubblicano i dati on-chain.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





