
La stablecoin Open USD può battere Tether? 140 big player ci credono
Quando Visa, BlackRock, Coinbase, Google e Stripe si siedono allo stesso tavolo per costruire una stablecoin, il mercato dei pagamenti globali non può fare a meno di prestare attenzione. È quello che sta accadendo...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Quando Visa, BlackRock, Coinbase, Google e Stripe si siedono allo stesso tavolo per costruire una stablecoin, il mercato dei pagamenti globali non può fare a meno di prestare attenzione. È quello che sta accadendo attorno a Open USD (OUSD), la nuova stablecoin annunciata da Open Standard con l’obiettivo dichiarato di ridefinire i pagamenti e il settlement a livello mondiale. Punti chiave Open Standard ha lanciato la stablecoin Open USD (OUSD), con oltre 140 aziende già nell’ecosistema, tra cui Visa, BlackRock, Coinbase, Stripe, Mastercard, Google e Shopify.
OUSD adotta un modello di governance a consorzio: nessun emittente singolo controlla il token, e i partner condividono i proventi delle riserve. Il conio e il riscatto sono senza commissioni, senza limiti artificiali di emissione. Il lancio operativo è atteso entro la fine del 2026.
Dinamiche di mercato
Zach Abrams, CEO di Bridge (di proprietà di Stripe), guida Open Standard come CEO fondatore. Open Standard presenta la stablecoin OUSD La notizia arriva il 30 giugno 2026 e ha già il peso di un evento strutturale, non di un semplice annuncio. Open Standard non è l’ennesimo progetto crypto che cerca visibilità attraverso partnership di facciata: il livello dei nomi coinvolti suggerisce qualcosa di più ambizioso.
Open USD è progettata per i pagamenti globali e il settlement, due segmenti dove l’attrito è ancora enorme e i costi di intermediazione rimangono elevati. La stablecoin punta a inserirsi direttamente in quell’infrastruttura, non ad aggirare il sistema finanziario tradizionale ma a farne parte. Un ecosistema da oltre 140 aziende Con più di 140 aziende aderenti al progetto già nella fase di annuncio, OUSD si presenta con una base industriale difficile da ignorare.
L’elenco dei partner include nomi che coprono l’intera filiera dei pagamenti digitali e della finanza: Visa, Mastercard, BlackRock, BNY, Stripe, Coinbase, Ripple, Google, Shopify, Bybit, OKX e Solana. Non si tratta di una collezione casuale di loghi. Visa e Mastercard dominano i circuiti di pagamento retail a livello globale.
Impatto sui mercati
BlackRock e BNY rappresentano la gestione patrimoniale tradizionale. Coinbase e Bybit portano l’infrastruttura crypto. Google e Shopify introducono la dimensione del commercio digitale.
Solana offre la capacità di rete on-chain. È raro, se non inedito, vedere una coalizione così eterogenea convergere su un unico strumento monetario digitale. Governance a consorzio: perché cambia tutto Il dettaglio che distingue OUSD da Tether o USDC non è solo il numero di partner: è la struttura decisionale.
OUSD adotta un modello di governance a consorzio, il che significa che nessuna singola entità controlla l’emissione o le politiche del token. I partner partecipano attivamente alla governance e, dopo una piccola commissione di gestione, condividono i rendimenti generati dalle riserve. Questo schema ha implicazioni precise.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




