Le prestazioni della CPU Nvidia Vera superano del 4% l’EPYC 9755 in Python

Vera è pensata per i carichi di lavoro dell’AI agentica nei data center. AMD e Intel mantengono un vantaggio in diversi carichi server. Una CPU per data center AI agentici Nvidia colloca Vera nei carichi di lavoro...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Vera è pensata per i carichi di lavoro dell’AI agentica nei data center. AMD e Intel mantengono un vantaggio in diversi carichi server. Una CPU per data center AI agentici Nvidia colloca Vera nei carichi di lavoro dell’AI agentica nei data center.
I risultati migliori, Python e throughput di memoria, riguardano l’orchestrazione del software, la preparazione dei dati e la gestione di grandi volumi. Python è alla base di framework agentici come LangGraph, CrewAI e AutoGen. Nei test PyBench Vera è arrivata davanti all’EPYC 9755, che a sua volta ha superato i Xeon di Intel e l’EPYC 9965, più grande, di AMD.
Dinamiche di mercato
I confronti sono stati fatti su piattaforme a due socket con 1,5 TB di memoria ciascuna. C’era un sistema di riferimento Nvidia MGX Vera con Samsung LPDDR5-9600 ECC SOCAMM2 e un sistema Supermicro con Xeon 6980P e Micron DDR5-8800 ECC MRDIMM. La terza piattaforma era una AMD Volcano con SK hynix DDR5-6000 ECC RDIMM.
Le prestazioni della CPU Nvidia Vera tra banda di memoria e SPEC La memoria è il punto forte di Vera. I test STREAM e MBW hanno mostrato un throughput elevato. CacheBench, invece, ha messo Vera dietro i concorrenti nel test combinato di lettura, modifica e scrittura.
Nel test di throughput sugli interi di SPEC CPU 2026, Vera ha chiuso con un vantaggio dell’1,5% sul sistema con EPYC 9755. Il white paper di Nvidia indicava il 3%. Il confronto metteva i 352 thread di Vera contro i 512 del sistema AMD, con un vantaggio per singolo core particolarmente netto per Vera.
Impatto sui mercati
Il Xeon 6980P di Intel ha guadagnato il 10% quando è stato rieseguito con binari ottimizzati con oneAPI. Vera, con il GCC generico, è rimasta comunque avanti dell’8,6% in quel confronto. I test hanno seguito le procedure standard, con compilatori e flag identici nei primi confronti.
Vera ha prevalso anche in molti test in virgola mobile, ma non in tutti i carichi. HPC e database in vantaggio, Java e crittografia più altalenanti Nel calcolo ad alte prestazioni (HPC) Vera ha dominato i benchmark di trasformata di Fourier discreta, Octave e CloverLeaf. Bene anche i database.
In m-queens si è piazzata a metà classifica e in Primesieve è rimasta dietro ai processori con più core. In SQLite Vera ha vinto i test a 64 e 128 thread. Al massimo dei thread l’ha battuta solo un Xeon 6980P a socket singolo.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





