
Media, 'l'Iran conferma che il protocollo è stato firmato elettronicamente'
l portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha confermato che il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti è stato firmato in via elettronica. Parlando all'emittente statale Press TV, Baghaei ha...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. l portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha confermato che il memorandum d'intesa con gli Stati Uniti è stato firmato in via elettronica. Parlando all'emittente statale Press TV, Baghaei ha affermato che l'accordo è stato ora formalmente firmato da entrambe le parti in via elettronica. L'Iran e gli Stati Uniti hanno firmato elettronicamente il loro memorandum of understanding per mettere fine alla guerra.
Lo riporta Axios citando due fonti americane. La firma è stata "digitale" e ora il memorandum è in vigore. Donald Trump ha firmato personalmente una copia del memorandum of understanding con l'Iran mentre era a cena con il presidente francese Emmanuel Macron a Versailles.
I dettagli
Lo riporta Axios citando alcune fonti. Trump Al G7, dopo anni di contrasti, scoppia la pace con Donald Trump. Il vertice di Evian si chiude nel segno della cooperazione ritrovata e del rinnovato linguaggio comune, dall'Iran all'Ucraina.
"E' stato un grande successo", assicura il presidente americano che, nel corso di una interminabile conferenza stampa, ha difeso a spada tratta l'intesa con l'Iran, quando già avrebbe dovuto essere fra gli ori di Versailles. "Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, e anche oltre. Tutti sono felici, nessuno mi ha detto 'hai sbagliato, dovevi continuare a bombardare'", ha rivendicato il tycoon, affiancato dal segretario di Stato Marco Rubio e da quello del Tesoro Scott Bessent.
"Questo accordo, che si chiama 'Accordo Trump', è fantastico", continua a ripetere gonfiando il petto, perché a Evian i 7 grandi sono tutti con lui. Anzi, aspettano la firma e l'apertura di Hormuz per far partire la missione europea di sorveglianza e sminamento dello Stretto sulla quale tanto contano Londra e Parigi. Lasciandosi alle spalle i toni aspri delle ultime settimane, il tycoon, pur non rinunciando a una frecciatina, ha quindi blandito gli alleati europei: "Sono nostri amici, anche se hanno sbagliato diverse cose, sull'energia, sull'immigrazione".
Cosa dicono gli esperti
A più riprese è tornato comunque a minacciare l'Iran: "Se non rispetteranno gli accordi ricominceremo a sganciare le bombe proprio sulle loro teste". Un concetto già espresso in mattinata e ribadito poi davanti alla stampa internazionale: "Li abbiamo distrutti, sicuramente avrebbero usato l'arma nucleare. Volevano che distruggessi tutto, i loro ponti e le infrastrutture.
Ma così, con questa nuova leadership meno radicalizzata, possiamo parlare di un cambio di regime". Davanti alle domande dei giornalisti il tycoon per un attimo perde anche la pazienza. Le critiche gli arrivano quasi tutte da lì, dai media che in patria lo contestano duramente, dal New York Times al Wall Street Journal, quelli che lui definisce giornali "fake", come ha gridato a una giornalista di Abc News che gli stava per porre una domanda: "Siete i peggiori".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





