Nvidia porta l’investimento in SB Energy a 3 miliardi prima della IPO da 50 miliardi

Un miliardo e mezzo di dollari in più, per un totale che sale a 3 miliardi di dollari. È questa la cifra al centro del nuovo capitolo dell’investimento Nvidia in SB Energy, la controllata energia e data center di...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Un miliardo e mezzo di dollari in più, per un totale che sale a 3 miliardi di dollari. È questa la cifra al centro del nuovo capitolo dell’investimento Nvidia in SB Energy, la controllata energia e data center di SoftBank che si prepara a debuttare in borsa negli Stati Uniti. Il produttore di chip ha acquistato un’ulteriore tranche di azioni della società prima della IPO, rafforzando un legame finanziario che va ben oltre la semplice fornitura di GPU.
Punti chiave Nvidia acquista un’ulteriore quota da 1,5 miliardi di dollari in SB Energy, portando l’impegno azionario totale a 3 miliardi di dollari. La nuova tranche riguarda azioni di Classe N senza diritto di voto, emesse tramite private placement e contratto forward prepagato. SB Energy punta a una valutazione di circa 50 miliardi di dollari e a raccogliere tra 5 e 7 miliardi di dollari con la IPO su Nasdaq, ticker SBE.
Dinamiche di mercato
Il campus PORTS-Pike in Ohio, affittato a OpenAI, richiede l’uso esclusivo di chip Nvidia ed è coperto da una garanzia di valore residuo fino a 105 miliardi di dollari. L’esposizione massima lorda di Nvidia legata a queste garanzie sale a 108,5 miliardi di dollari. Nvidia aumenta l’investimento in SB Energy prima della IPO La tranche più recente vale 1,5 miliardi di dollari ed è composta da azioni di Classe N senza diritto di voto, acquisite attraverso una combinazione di private placement e un contratto forward prepagato.
Entrambi gli strumenti sono prezzati allo stesso valore dell’offerta pubblica, il che significa che Nvidia entra nell’operazione alle stesse condizioni degli investitori della IPO, senza però ottenere diritti di voto che potrebbero far discutere sul piano della governance. SB Energy verso la IPO da 50 miliardi di dollari su Nasdaq SB Energy punta a una valutazione di circa 50 miliardi di dollari al momento della quotazione. L’obiettivo è raccogliere tra 5 e 7 miliardi di dollari attraverso l’offerta pubblica, con l’intenzione di negoziare su Nasdaq sotto il ticker SBE.
La società ha depositato la registrazione per la IPO alla fine di agosto 2026 e, in parallelo, starebbe cercando di raccogliere altri 500 milioni di dollari da investitori giapponesi, somma destinata allo sviluppo di infrastrutture per data center e per la generazione di energia. Il data center AI in Ohio e il legame con OpenAI Il fulcro del progetto è il PORTS-Pike Technology Campus in Ohio, una struttura pensata per un carico di calcolo AI iniziale di 4,25 gigawatt, espandibile fino a 8 gigawatt. Il campus è affittato principalmente a OpenAI con un contratto di lungo termine – secondo le fonti, un accordo di 20 anni – che impone l’uso esclusivo di chip Nvidia.
Impatto sui mercati
In pratica, ogni watt che scorre attraverso PORTS-Pike è legato al business delle GPU di Nvidia. Per sostenere il progetto, Nvidia ha garantito fino a 105 miliardi di dollari di valore residuo legato all’operazione in Ohio. Questa garanzia non diventa effettiva tutta insieme: gli obblighi aumentano progressivamente man mano che nove data center entrano in funzione, a partire da circa l’anno fiscale 2029, per poi diminuire con i pagamenti dei canoni di locazione da parte di OpenAI.
Il meccanismo si attiva solo in circostanze specifiche, come il default o l’insolvenza dell’inquilino. L’esposizione di Nvidia sale a 108,5 miliardi di dollari Sommando i 105 miliardi legati a SB Energy e OpenAI a ulteriori 3,5 miliardi di dollari di garanzie che coprono alcuni partner del cloud AI, l’esposizione massima lorda complessiva di Nvidia arriva a 108,5 miliardi di dollari. Non si tratta di una passività di cassa immediata, ma il dato segnala un cambiamento nel modo in cui Nvidia opera: non si limita più a vendere hardware nel boom dell’AI, ma usa sempre più il proprio bilancio per garantire che l’infrastruttura dietro quella domanda venga effettivamente costruita.
Nvidia stima che ogni generazione di infrastruttura installata a PORTS-Pike possa rappresentare circa 1,5 milioni di GPU e tra 150 e 200 miliardi di dollari di ricavi, con più cicli di aggiornamento hardware possibili lungo un contratto di 20 anni. Bill Birmingham di REX Financial ha osservato che “la qualità dei ricavi futuri di Nvidia è diminuita”, proprio perché l’azienda sostiene sempre più le strutture finanziarie che generano domanda per i suoi stessi prodotti. L’analista di Bank of America Vivek Arya ha invece definito il rischio fuori bilancio di Nvidia come qualcosa che “conta ma resiste a una valutazione semplice”, mantenendo un rating Buy e un target price di 350 dollari.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





