Operazione Lighthouse di Chainalysis: 7.700 account crypto scoperti in 125 paesi

Una rete che investiga 29.120 indirizzi crypto collegati a oltre cento piattaforme di abuso sessuale su minori, sparsi tra web di superficie e dark web. È il cuore dell’Operazione Lighthouse di Chainalysis, l’iniziativa...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Una rete che investiga 29. 120 indirizzi crypto collegati a oltre cento piattaforme di abuso sessuale su minori, sparsi tra web di superficie e dark web. È il cuore dell’Operazione Lighthouse di Chainalysis, l’iniziativa lanciata dalla società di analisi blockchain per smantellare le reti che usano le crypto per veicolare materiale pedopornografico (CSAM).
In pochi giorni l’operazione ha prodotto risultati che difficilmente passeranno inosservati nel settore della sicurezza digitale. Punti chiave Chainalysis ha guidato l’Operazione Lighthouse, un’iniziativa globale contro le reti CSAM che operano tramite crypto. L’operazione ha generato 14.
Dinamiche di mercato
300 lead investigativi in pochi giorni, esaminando 29. 120 indirizzi crypto e identificatori digitali. Sono stati individuati oltre 7.
700 account sospetti in 125 paesi, tra cui 16 delinquenti sessuali registrati. Alla collaborazione hanno partecipato Europol, la UK National Crime Agency, Binance, Coinbase, Block e la Internet Watch Foundation. L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza e la responsabilità nell’ecosistema crypto, con possibili riflessi su regolazione e compliance futura.
Chainalysis lancia l’Operazione Lighthouse contro le reti CSAM basate su crypto L’Operazione Lighthouse di Chainalysis nasce per colpire alla radice l’uso delle criptovalute come canale di pagamento per la diffusione di materiale pedopornografico. Secondo quanto riportato dalla società, l’operazione ha analizzato 29. 120 indirizzi crypto e identificatori digitali collegati a oltre cento piattaforme, forum e reti di distribuzione CSAM, sia sul web tradizionale che sul dark web.
Impatto sui mercati
Il risultato più immediato è la generazione di 14. 300 lead investigativi in appena pochi giorni di lavoro intensivo, un volume che segnala la scala senza precedenti dello sforzo coordinato messo in campo. Collaborazione globale tra forze dell’ordine e settore privato Dietro l’operazione c’è un intreccio di soggetti pubblici e privati raramente visto con questa intensità nel settore crypto.
Lo sprint multi-giorno si è svolto presso la National Cyber-Forensics and Training Alliance a New York, dopo mesi di lavoro preparatorio sui dati. Hanno preso parte Europol, la UK National Crime Agency, gli exchange Binance e Coinbase, la società Block e l’organizzazione non profit Internet Watch Foundation. Tom McLouth, senior intelligence analyst di Chainalysis, ha raccontato a Cointelegraph che il gruppo dei sospetti includeva anche militari, agenti delle forze dell’ordine, professionisti sanitari ed educatori, ovvero persone con accesso diretto a bambini.
“Dietro ogni lead c’è un bambino reale a rischio”, ha dichiarato McLouth, sintetizzando la posta in gioco dell’operazione. Ambito operativo e risultati I numeri restituiscono la portata dell’azione: oltre 7. 700 account sospetti identificati in 125 paesi, con lead distribuiti su 11 exchange crypto e servizi di pagamento.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





