
Shock di offerta ADA: meno liquidità tra whale e 21 miliardi in staking
Lo shock di offerta ADA torna al centro dell’attenzione per una ragione che va oltre il prezzo fermo da mesi: l’analisi on-chain mostra una forte concentrazione delle ADA nelle whale, mentre una quota enorme della...
Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Lo shock di offerta ADA torna al centro dell’attenzione per una ragione che va oltre il prezzo fermo da mesi: l’analisi on-chain mostra una forte concentrazione delle ADA nelle whale, mentre una quota enorme della supply resta bloccata nello staking. Intanto ADA viaggia intorno a 0,25 dollari, ancora circa l’89% sotto il suo massimo storico. I dati arrivano da Santiment e dal commento di un analista di Cheeky Crypto Unfiltered.
Il punto, in sintesi, è questo: mentre molti investitori retail hanno perso interesse per la fase laterale, i grandi portafogli sembrano muoversi nella direzione opposta. Ed è proprio qui che la noia del mercato diventa parte della storia. Quando il prezzo resta debole ma l’offerta liquida si restringe, l’equilibrio può cambiare più in fretta del previsto.
Dinamiche di mercato
Perché gli analisti parlano di possibile shock di offerta ADA Secondo Santiment, i wallet che detengono almeno 1 milione di ADA controllano circa 25,09 miliardi di token. In termini di offerta circolante, significa circa il 67,47% del totale. Il dato pesa non solo per la dimensione assoluta, ma anche per ciò che suggerisce sulla concentrazione delle ADA nelle whale.
Un analista di Cheeky Crypto Unfiltered sostiene che si tratti del livello più alto dal 2020. Se questa lettura è corretta, una parte crescente della moneta sarebbe nelle mani di investitori con forte capacità di attesa e quindi meno inclini a rimetterla rapidamente sul mercato. Qui entra in gioco il concetto di shock di offerta ADA.
Non nasce soltanto da una domanda più forte. Spesso prende forma quando una grossa fetta dei token disponibili smette, di fatto, di circolare. Se oltre due terzi della supply sono concentrati in wallet molto grandi, la liquidità reale può risultare più sottile di quanto suggerisca il dato grezzo sull’offerta.
Impatto sui mercati
L’accumulo delle whale sta riducendo la supply liquida Nel quadro ricostruito dall’analisi, le whale non si sarebbero limitate a mantenere le posizioni. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 avrebbero assorbito altri 454,7 milioni di ADA. A questo si aggiunge un altro flusso osservato sul mercato: circa 67,9 milioni di ADA sarebbero stati ritirati da Coinbase e trasferiti in wallet privati.
Anche questo elemento alimenta la lettura di un possibile calo liquidità ADA, perché le uscite dalle piattaforme di scambio tendono a ridurre i token immediatamente disponibili per la vendita. Il risultato, almeno sul piano teorico, è una pressione lenta ma costante sull’offerta negoziabile. Per questo le uscite dalle exchange di ADA restano sotto osservazione: non sono automaticamente rialziste, ma possono segnalare una preferenza crescente per la custodia a lungo termine.
Il contrasto con il prezzo resta evidente. ADA ha trascorso mesi in laterale mentre altre aree del mercato crypto hanno mostrato un recupero più netto. Proprio questa debolezza relativa, però, viene letta da alcuni osservatori come una finestra utile per l’accumulo delle ADA da parte delle whale.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




