Solana: le preconferme Jito BAM coprono già il 34% dello stake dei validatori

Da qualche giorno i validatori di Solana hanno un motivo concreto per aggiornare i propri client: le preconferme Jito BAM sono ufficialmente attive dal 9 settembre e portano con sé un canale di ricavi completamente...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Da qualche giorno i validatori di Solana hanno un motivo concreto per aggiornare i propri client: le preconferme Jito BAM sono ufficialmente attive dal 9 settembre e portano con sé un canale di ricavi completamente nuovo, legato alla velocità con cui vengono trasmessi i dati delle transazioni già eseguite. Il sistema, costruito da Jito, trasforma la latenza in un vero asset economico per chi gestisce l’infrastruttura della rete, e lo fa senza chiedere ai validatori di comprare un solo pezzo di hardware in più. Punti chiave Le preconferme Jito BAM sono partite il 9 settembre e coprono già più del 34% dello stake totale della rete Solana.
I partner infrastrutturali Helius e Triton hanno sostenuto il lancio, garantendo l’adozione immediata da parte di una fetta importante della rete. I trader ottengono un vantaggio di latenza di 5-10 millisecondi rispetto ai flussi di dati tradizionali. I ricavi si dividono in tre parti: 30% ai partner di distribuzione, 35% ai validatori BAM, 35% alla tesoreria della Jito DAO.
Dinamiche di mercato
I validatori inizieranno a incassare ricavi effettivi solo a partire da ottobre 2026. Lancio e adozione delle preconferme Jito BAM Le preconferme Jito BAM hanno debuttato il 9 settembre, aprendo un nuovo flusso di ricavi per i validatori disposti a trasmettere a trader e applicazioni i dati delle transazioni già confermate. Chi fa arbitraggio o market making, dove pochi millisecondi possono decidere tra un profitto e una perdita, è il cliente naturale di questo servizio.
Copertura dello stake e partner infrastrutturali Il sistema copre già oltre il 34% dello stake complessivo di Solana, un dato tutt’altro che scontato per un prodotto lanciato da appena pochi giorni. Il merito va in parte alle partnership di lancio con i fornitori di infrastruttura Helius e Triton, che hanno accompagnato l’adozione iniziale. Va detto che BAM come architettura non è una novità assoluta: il sistema aveva già raggiunto una fase di mainnet iniziale intorno al 25 settembre 2025, quando centinaia di validatori avevano adottato client compatibili con BAM, gettando le basi che hanno reso possibile il lancio delle preconferme un anno dopo.
Per partecipare, i validatori che utilizzano i client AgaveBAM o FireBAM vengono inclusi automaticamente nel sistema. Chi preferisce non aderire può disattivare la funzione tramite Discord, mentre è previsto per il futuro un interruttore self-service più diretto. Struttura tecnica e privacy di BAM L’architettura di BAM si basa sui Trusted Execution Environments (TEE), enclave hardware specializzate che elaborano i dati isolandoli dal resto del sistema.
Impatto sui mercati
Nel caso di BAM, i TEE fanno rispettare i vincoli di privacy durante la fase di sequenziamento delle transazioni, mantenendo separato il lavoro di ordinamento gestito dai nodi BAM da quello di esecuzione svolto dai validatori. Il risultato è una divisione più netta dei compiti all’interno della pipeline di costruzione dei blocchi di Solana. Instradando il sequenziamento delle transazioni attraverso nodi BAM protetti dai TEE, Jito punta a una riduzione delle occasioni di estrazione dannosa di MEV, permettendo comunque ai validatori di guadagnare dal valore legittimo generato dalla loro posizione nella rete.
Le preconferme estendono questa logica: invece di estrarre valore dall’ordinamento delle transazioni, i validatori monetizzano la velocità con cui trasmettono i dati già confermati. Modello economico e vantaggi per i validatori L’economia del sistema segue una divisione in tre parti abbastanza semplice da capire, ma capace di redistribuire valore lungo tutta la catena degli attori coinvolti. Come si dividono i ricavi I partner di distribuzione come Helius e Triton trattengono il 30% dei ricavi generati.
I validatori BAM ricevono il 35%, distribuito in proporzione al peso del loro stake tramite priority fees. Il restante 35% confluisce nella tesoreria della Jito DAO. La generazione effettiva di ricavi per i validatori partecipanti è prevista a partire da ottobre 2026, un orizzonte temporale che lascia margine per l’espansione della base di adozione prima che il denaro cominci davvero a muoversi.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





