
Uniswap a 3,86$ tra paura estrema: reggerà il supporto a 3,78$?
Al 4 agosto 2026 il mercato osserva con attenzione quota 3,86 dollari, dove convergono chiusura giornaliera, EMA a 20 periodi e pivot point daily. Un allineamento che segnala indecisione più che direzione per Uniswap,...
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Al 4 agosto 2026 il mercato osserva con attenzione quota 3,86 dollari, dove convergono chiusura giornaliera, EMA a 20 periodi e pivot point daily. Un allineamento che segnala indecisione più che direzione per Uniswap, in un contesto di sentiment segnato da paura estrema. UNI/USDT — grafico giornaliero con candele, EMA20/EMA50 e volumi.
Punti chiave Fear & Greed Index a 25 (Extreme Fear), capitalizzazione di mercato in lieve rialzo (+0,62%) RSI daily neutro a 52,73; H1 bearish con RSI a 42,11 e MACD negativo Fee della V3 del DEX: +54,53% giornaliero ma -38,62% settimanale Livelli decisivi: supporto S1 a 3,78$, resistenza R1 a 3,94$ Il Fear & Greed Index segna 25, territorio di Extreme Fear, mentre la capitalizzazione totale del mercato cresce solo dello 0,62% nelle ultime 24 ore. È uno scenario da mercato che ha già scontato pessimismo ma non ha ancora trovato una direzione condivisa: gli operatori restano cauti, e il token non fa eccezione. Il quadro tecnico: neutralità giornaliera, pressione ribassista sull’orario Sul daily il quadro resta tecnicamente neutro.
Dinamiche di mercato
L’EMA20 coincide quasi perfettamente con il prezzo (3,86 contro 3,86) e l’EMA200 è appena sopra, a 3,87: tre livelli che si sovrappongono raramente per caso. Quando media breve, media lunghissima e prezzo convergono così, il mercato sta decidendo la prossima fase direzionale in tempo reale. L’RSI daily a 52,73 conferma questa lettura: né ipercomprato né ipervenduto, a metà strada, senza slancio dichiarato.
Il MACD introduce però una prima crepa: la linea è a 0,18 contro un segnale di 0,20, con un histogram negativo a -0,02. Un dettaglio sottile ma non trascurabile: il momentum di breve periodo si sta leggermente sgonfiando. Le Bollinger Bands giornaliere raccontano una fase di bassa volatilità: banda superiore a 4,34, inferiore a 3,35, con il prezzo nella parte alta del canale.
L’ATR a 0,27 suggerisce margine per muoversi con decisione in entrambe le direzioni, senza però una spinta reale a farlo. Timeframe orario e a 15 minuti: dove il quadro si complica Se il daily resta neutro, l’orario racconta una storia diversa. Il regime H1 è classificato come bearish: prezzo a 3,86 ma sotto EMA20 (3,88), EMA50 (3,95) ed EMA200 (4,02).
Impatto sui mercati
Tre medie, tre resistenze dinamiche sopra il prezzo attuale. L’RSI H1 scende a 42,11, sotto la soglia mediana, e il MACD è negativo su entrambe le linee. Sul 15 minuti la fotografia è più incerta che ribassista: prezzo a 3,85, EMA20 ed EMA50 quasi identiche a 3,87, RSI a 44,18.
Il MACD è praticamente piatto, linea e segnale a zero. È il classico contesto di attesa, in cui il timeframe inferiore segue senza anticipare ciò che deciderà l’orario. Il conflitto tra i timeframe è evidente: il daily suggerisce equilibrio, l’H1 mostra debolezza tattica, il 15 minuti resta in stand-by.
La lettura corretta non è scegliere un timeframe e ignorare gli altri, ma capire che il mercato sta comprimendo energia prima di un movimento più netto. Le fee su V3 e V4: un segnale di attività da non ignorare Secondo le rilevazioni aggregate sulle commissioni dei principali DEX, la versione 3 del protocollo ha registrato una variazione delle fee del +54,53% nelle ultime 24 ore, con un calo del -38,62% su base settimanale e un +70,5% mensile. La V4 segue una dinamica simile: +37,02% giornaliero, -24,35% settimanale, +11,65% mensile.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




