
Usa, -23.000 posti: si allontana il rialzo del tasso di interesse Federal Reserve?
Un mercato del lavoro che si sgonfia proprio mentre la Federal Reserve deve decidere se stringere ancora i cordoni della politica monetaria: è questo lo scenario che si è materializzato venerdì mattina negli Stati...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Un mercato del lavoro che si sgonfia proprio mentre la Federal Reserve deve decidere se stringere ancora i cordoni della politica monetaria: è questo lo scenario che si è materializzato venerdì mattina negli Stati Uniti, con un dato sull’occupazione di luglio che ha spiazzato analisti e investitori. Il report ha riacceso il dibattito sul tasso di interesse Federal Reserve e sulla direzione che l’istituto guidato dal board di Washington prenderà nella riunione di settembre. Punti chiave Gli Stati Uniti hanno perso 23.
000 posti di lavoro a luglio, contro attese di un aumento intorno a 80. I dati di maggio e giugno sono stati rivisti pesantemente al ribasso, segno di un rallentamento più profondo del previsto. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%, ma per ragioni legate al calo della partecipazione al lavoro.
Dinamiche di mercato
Le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre sono crollate dopo la pubblicazione del report. Oro, argento e futures azionari sono saliti, mentre Bitcoin è rimasto stabile intorno ai 65. Il crollo occupazionale di luglio spiazza le previsioni Il dato più atteso della settimana ha sorpreso in negativo tutti gli analisti.
Secondo il Nonfarm Payrolls Report diffuso venerdì mattina, l’economia americana ha perso 23. 000 posti di lavoro a luglio, un risultato lontanissimo dal consenso che si aspettava un incremento vicino a 80. È il secondo mese consecutivo di debolezza per il mercato del lavoro statunitense.
000 posti persi, revisioni pesanti e disoccupazione al 4,1% A pesare non è solo il dato di luglio. Le stime di maggio e giugno sono state rivisto sensibilmente al ribasso: maggio è passato da 129. 000 posti creati, mentre giugno è sceso da 57.
Impatto sui mercati
Un doppio taglio che racconta un’economia del lavoro molto più fragile di quanto i numeri preliminari lasciassero intendere nei mesi scorsi. L’ultimo report con un segno negativo era stato quello di febbraio, quando gli USA avevano perso 156. Il tasso di disoccupazione, paradossalmente, è sceso al 4,1%, sotto il 4,2% atteso e il 4,2% di giugno.
Ma il calo non è una buona notizia in senso stretto: riflette soprattutto una contrazione della forza lavoro, con il tasso di partecipazione sceso ai minimi da anni. In altre parole, meno americani stanno lavorando o cercando attivamente un impiego, non che il mercato stia assorbendo più occupati. Salari fermi e partecipazione al lavoro ai minimi Anche il fronte salariale ha deluso.
Le retribuzioni orarie medie sono aumentate solo dello 0,1% a luglio, contro lo 0,3% previsto, portando la crescita annua al 3,2%, sotto il 3,5% stimato e in frenata rispetto al 3,4% di giugno. A trainare la debolezza occupazionale sono stati in particolare il settore dell’istruzione pubblica locale, che ha perso 50. 000 posti legati al calendario estivo, e il comparto leisure and hospitality, sceso di 40.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




