
Violazioni sicurezza crypto: rubati 247 milioni a luglio, il secondo mese peggiore
Luglio 2026 passerà alla storia come uno dei mesi più bui per la sicurezza digitale del settore. In appena trenta giorni sono stati sottratti 247 milioni di dollari in criptovalute, un bottino che fa di questo mese il...
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Luglio 2026 passerà alla storia come uno dei mesi più bui per la sicurezza digitale del settore. In appena trenta giorni sono stati sottratti 247 milioni di dollari in criptovalute, un bottino che fa di questo mese il secondo peggiore mai registrato per furti crypto. Le violazioni sicurezza crypto di questo periodo non nascono da un singolo evento isolato, ma da una combinazione di falle infrastrutturali e attacchi sempre più sofisticati, in parte assistiti dall’intelligenza artificiale.
Punti chiave A luglio 2026 sono stati rubati 247 milioni di dollari in crypto, il secondo mese peggiore mai registrato per i furti nel settore. Il difetto del wallet hardware Coldcard è stato il principale responsabile delle perdite. Il gruppo nordcoreano UNC1069 ha usato l’intelligenza artificiale, incluso Gemini, per phishing, ricognizione e video deepfake contro figure del settore crypto.
Dinamiche di mercato
La fornitura di Treasury USA tokenizzati ha toccato 15,3 miliardi di dollari, mentre il TVL della DeFi è sceso di circa il 54% dal suo picco. La capitalizzazione degli asset reali tokenizzati (RWA) è cresciuta di oltre il 550% dal 2025. Le violazioni di sicurezza crypto di luglio 2026 svelano falle infrastrutturali Il dato dei 247 milioni di dollari sottratti racconta solo la superficie del problema.
A pesare più di ogni altro fattore è stato l’exploit che ha colpito Coldcard, il wallet hardware Bitcoin-only prodotto dall’azienda canadese Coinkite, dimostrando che anche gli strumenti pensati per proteggere gli utenti possono trasformarsi in un punto di rottura sistemico per l’intero ecosistema. Sfruttamento del wallet hardware Coldcard causa grandi perdite L’exploit di Coldcard è stato il principale contributo alle perdite di luglio. La vulnerabilità ha esposto migliaia di utenti a rischi significativi, dimostrando come una falla a livello di dispositivo hardware possa colpire simultaneamente numerosi portafogli apparentemente indipendenti.
Coinkite ha rilasciato un firmware corretto, ma i portafogli con seed vulnerabili richiedono una migrazione completa verso nuove chiavi. La complessità della sicurezza nelle transazioni crypto L’incidente Coldcard mostra bene perché proteggere solo le chiavi private non basta più. Una transazione crypto moderna passa attraverso più livelli: wallet hardware, firmware, software del wallet, interfaccia frontend, smart contract, bridge, oracoli, provider RPC e librerie di terze parti.
Impatto sui mercati
Ogni anello aggiuntivo introduce un nuovo potenziale punto di compromissione, e questo caso specifico dimostra come una vulnerabilità a livello di dispositivo hardware possa colpire simultaneamente migliaia di utenti apparentemente indipendenti tra loro. Gli attacchi AI intensificano le minacce nel mondo crypto Mentre le falle infrastrutturali restano il fattore più visibile dietro le perdite di luglio, un secondo elemento sta cambiando il volto delle violazioni sicurezza crypto: l’uso crescente dell’intelligenza artificiale da parte di gruppi di attaccanti organizzati. Uso dell’AI da UNC1069 per phishing e deepfake Il gruppo nordcoreano UNC1069, che punta specificamente al settore delle criptovalute, ha sfruttato Gemini per attività di ricognizione, ricercando dati sui wallet, creando materiale per campagne di social engineering e tentando di sviluppare codice destinato al furto di criptovalute.
Lo stesso gruppo ha impiegato immagini e video deepfake che imitavano figure note dell’industria crypto, con l’obiettivo di convincere le vittime a installare un SDK Zoom malevolo. Il ruolo dell’AI nell’accelerare metodi di attacco tradizionali L’intelligenza artificiale non crea necessariamente vulnerabilità del tutto nuove, ma rende phishing, ricognizione, impersonificazione e sviluppo di malware molto più facili da scalare. È una distinzione importante: l’AI non inventa nuove porte d’accesso, ma rende gli attacchi esistenti più rapidi, più convincenti e più difficili da individuare, aggiungendo un ulteriore livello di rischio a uno stack di sicurezza già complesso.
Questa dinamica cambia il calcolo del rischio per chi opera nel settore. Le difese pensate per bloccare attacchi manuali o su piccola scala rischiano di non bastare più contro campagne generate e adattate automaticamente, capaci di colpire simultaneamente più obiettivi con materiale su misura. Nuove dinamiche nella liquidità crypto e tokenizzazione degli asset Mentre la sicurezza resta sotto pressione, il capitale on-chain sta cambiando direzione.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




