Hyperliquid chiede cinque modifiche alla regolamentazione della SEC sulle crypto

Hyperliquid Policy Center ha presentato cinque raccomandazioni per modificare la proposta di regolamentazione della SEC sulle crypto, prima della chiusura della consultazione il 20 ottobre 2026. Punti chiave Hyperliquid...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Hyperliquid Policy Center ha presentato cinque raccomandazioni per modificare la proposta di regolamentazione della SEC sulle crypto, prima della chiusura della consultazione il 20 ottobre 2026. Punti chiave Hyperliquid chiede modifiche su airdrop, trading, tutele per gli sviluppatori, buyback e registrazione statale. Gli airdrop senza pagamento dovrebbero restare di norma fuori dal requisito dell’investimento di denaro.
La bozza prevede esenzioni per la raccolta fondi con tetti di 5 e 75 milioni di dollari. Il gruppo vuole che le tutele federali continuino anche dopo il rispetto del safe harbor. Le cinque modifiche chieste alla regolamentazione della SEC sulle crypto Le richieste riguardano sia l’emissione dei token sia ciò che accade dopo: trading, certificazione degli sviluppatori e obblighi statali sui titoli.
Dinamiche di mercato
Sono indirizzate alla Securities and Exchange Commission statunitense e puntano a cambiare il quadro chiamato Regulation Crypto Assets. La bozza contiene esenzioni separate per la raccolta fondi, con limiti e tempi diversi. I progetti idonei potrebbero raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni con l’esenzione per le startup.
Un’altra esenzione consentirebbe di arrivare fino a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi. Secondo il centro, il valore di queste esenzioni dipende in parte dal fatto che i token abbiano un mercato funzionante per trasferimenti o vendite. Per questo chiede alla SEC di occuparsi anche delle attività successive alla distribuzione iniziale.
Airdrop e commercio secondario: servono regole più chiare Hyperliquid vuole che le regole definitive formalizzino l’interpretazione già adottata dalla SEC: ricevere token senza pagare, di norma, non soddisfa il requisito dell’investimento di denaro. Il centro chiede all’autorità di concentrarsi su un punto: i destinatari hanno scambiato un corrispettivo concreto e definibile per quegli asset? Questo approccio separerebbe i compiti amministrativi, come collegare un wallet o completare i controlli sulle sanzioni, dal lavoro svolto in cambio di token.
Impatto sui mercati
Per il gruppo, rendere esplicita la differenza darebbe a sviluppatori e destinatari aspettative più chiare mentre la rete si sviluppa. Sul commercio secondario, il centro chiede alla SEC di chiarire se gli asset emessi con le esenzioni proposte possano poi essere scambiati tramite protocolli decentralizzati o altri intermediari. La bozza affronta alcune esenzioni per le offerte, ma non delinea un quadro completo per gli scambi dopo l’emissione.
La richiesta riguarda anche i protocolli e i partecipanti che facilitano gli scambi senza essere registrati come intermediari. Il centro riconosce che le norme sui titoli per exchange, broker e dealer continuano ad applicarsi dove pertinenti. Certificazione degli sviluppatori e buyback automatici Hyperliquid contesta una condizione di certificazione del safe harbor per gli sviluppatori.
A suo avviso, i progetti non dovrebbero dover lasciare intendere che i loro token abbiano in passato coinvolto contratti di investimento per ottenere protezione. La bozza offre un safe harbor condizionato per le criptovalute non più collegate a tali contratti. Il centro vuole invece che i progetti possano certificare che i loro token non hanno mai avuto quel legame.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





