Il riacquisto azioni Strategy supera i 139 milioni mentre bitcoin resta fermo

Mentre il mercato si aspettava un altro round di acquisti massicci, Strategy ha di nuovo scelto la strada opposta. La società quotata al Nasdaq, guidata da Michael Saylor, ha confermato che il riacquisto azioni Strategy...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Mentre il mercato si aspettava un altro round di acquisti massicci, Strategy ha di nuovo scelto la strada opposta. La società quotata al Nasdaq, guidata da Michael Saylor, ha confermato che il riacquisto azioni Strategy è tornato protagonista al posto dei consueti acquisti di bitcoin, con un’operazione da 139,3 milioni di dollari sulle proprie azioni privilegiate STRC. Un cambio di priorità che, nel giro di poche settimane, sta ridisegnando il modo in cui l’azienda gestisce la propria liquidità.
Punti chiave Strategy ha riacquistato 1,42 milioni di azioni privilegiate STRC per circa 139,3 milioni di dollari tra l’8 e il 13 settembre. L’azienda possiede ancora 845. 050 bitcoin, per un valore di 66,2 miliardi di dollari ai prezzi attuali.
Dinamiche di mercato
Le riserve di liquidità ammontano a 5,1 miliardi di dollari (USD Reserve) e 1,3 miliardi di dollari (USD Cash). Gli acquisti di bitcoin sono fermi da fine agosto, dopo un acquisto isolato da quasi 370 milioni di dollari. Le azioni MSTR sono salite del 3% ma restano sotto di oltre il 75% dal picco di novembre 2024.
Strategy sospende gli acquisti di bitcoin per puntare sul buyback azionario Il dato centrale arriva da un deposito presentato lunedì alla Securities and Exchange Commission: tra l’8 e il 13 settembre, Strategy ha riacquistato 1,42 milioni di azioni privilegiate STRC per circa 139,3 milioni di dollari. È la seconda settimana consecutiva in cui la società, storicamente nota per i suoi acquisti settimanali di bitcoin, non compra un solo satoshi. Il segnale non è isolato.
Da diversi mesi Strategy ha virato verso una strategia diversa da quella che l’ha rese famosa: invece di accumulare bitcoin ogni settimana, l’azienda sta ricomprando le proprie azioni e rafforzando la cassa. In alcune occasioni ha addirittura venduto piccole quantità del proprio stock di BTC, un dettaglio che stride con la linea storica del fondatore. Dopo una pausa di dieci settimane, Strategy aveva ripreso a comprare bitcoin nell’ultima settimana di agosto, con un acquisto da quasi 370 milioni di dollari.
Impatto sui mercati
Da allora, però, non ha più effettuato alcuna nuova operazione sul mercato crypto, confermando che il buyback azionario è diventato, almeno per ora, la priorità di cassa dell’azienda. La tesoreria in bitcoin di Strategy resta la più grande al mondo Nonostante la pausa sugli acquisti, Strategy resta il maggiore detentore corporate di bitcoin al mondo, con una tesoreria che continua a pesare enormemente sul suo bilancio. L’azienda possiede ancora 845.
050 bitcoin, un patrimonio che ai prezzi attuali vale 66,2 miliardi di dollari. A questo si aggiungono due riserve di liquidità distinte: la USD Reserve, che ammonta a 5,1 miliardi di dollari, e la USD Cash, ferma a 1,3 miliardi di dollari. Sono proprio queste riserve a finanziare le operazioni di riacquisto azionario che negli ultimi mesi hanno sostituito gli acquisti di bitcoin nel bilancio settimanale della società.
Perché conta questo dettaglio? Perché mostra come la gestione tesoreria bitcoin di Strategy si sia fatta più flessibile: l’azienda non sta liquidando la posizione core in BTC, ma sta ridistribuendo la liquidità disponibile tra buyback e riserve di cassa, mantenendo intatto il nucleo di 845. 050 bitcoin accumulato negli anni.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





