La pausa all’attivazione di Stylus su Arbitrum blocca il rischio di attacchi IA

Il Security Council di Arbitrum ha fatto scattare una pausa sulle attivazioni Stylus su Arbitrum One e Nova, in vigore dal 2 ottobre 2026. La mossa è una risposta d’emergenza al rischio di attacchi assistiti da...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Il Security Council di Arbitrum ha fatto scattare una pausa sulle attivazioni Stylus su Arbitrum One e Nova, in vigore dal 2 ottobre 2026. La mossa è una risposta d’emergenza al rischio di attacchi assistiti da intelligenza artificiale. Si tratta di una pausa attivazione Stylus su Arbitrum che non riguarda i contratti già in funzione, ma blocca l’accensione di nuovi programmi basati su WebAssembly fino a nuovo avviso, secondo il rapporto d’azione del Security Council.
Punti chiave Il Security Council ha sospeso le nuove attivazioni di contratti Stylus su Arbitrum One e Nova dal 2 ottobre 2026, per il rischio di attacchi assistiti da AI. La restrizione è stata introdotta alzando il costo del gas di attivazione a un livello proibitivo, senza bisogno di un upgrade di ArbOS. I contratti Stylus già attivi continuano a funzionare normalmente, così come il deployment e l’esecuzione dei contratti Solidity.
Dinamiche di mercato
Non è stato rilevato alcun furto di fondi degli utenti, nonostante i bug e i vettori d’attacco individuati. Una protezione separata per le one-step proofs di BoLD potrebbe ritardare i messaggi di prelievo ancora in attesa da Arbitrum One a Ethereum. Il blocco mirato alle nuove attivazioni Stylus Il blocco colpisce solo l’attivazione di nuovi contratti Stylus, non il codice già in funzione sulla rete.
Arbitrum non sta spegnendo nulla: sta chiudendo la porta ai nuovi ingressi. La mossa del 2 ottobre riguarda specificamente l’attivazione dei contratti Stylus, il passaggio che rende eseguibile un programma WebAssembly sulla chain, senza toccare codice già live. Come funziona il blocco: il meccanismo del gas Il Council non ha imposto un upgrade software, ma ha agito sul prezzo del gas.
Ha alzato il requisito di gas per l’attivazione a un livello che lo stesso Council ha definito “prohibitively expensive”, rendendo di fatto le nuove attivazioni fuori portata senza alterare il protocollo sottostante. Questo significa che la correzione non ha richiesto un upgrade di ArbOS, il software che fa funzionare Arbitrum One e Nova. Il Council l’ha trattata come una semplice modifica di configurazione, reversibile rapidamente una volta affrontato il rischio.
Impatto sui mercati
Cosa cambia per gli sviluppatori Per chi già usa Stylus, la differenza pratica è tra memorizzare codice e renderlo utilizzabile. Il deployment, che memorizza un programma onchain, non è interessato. L’attivazione è ciò che resta congelato.
Le nuove istanze di contratto che riutilizzano un’attivazione già valida di codice identico possono ancora essere lanciate normalmente. Bloccato è invece tutto ciò che richiede un nuovo avvio: una nuova versione dell’applicazione, un programma scaduto che tenta di riattivarsi, o un contratto Stylus che necessita di riattivazione dopo un cambio di versione. Prima che un programma scada, gli sviluppatori mantengono l’opzione di prolungarne lo stato attivo tramite il meccanismo di rinnovo keepalive, senza permessi particolari.
I programmi vicini alla scadenza non sono quindi automaticamente finiti, a patto che il team responsabile rinnovi in tempo. Il deployment e l’esecuzione ordinaria dei contratti Solidity su Arbitrum restano invece del tutto normali. La maggior parte dell’attività quotidiana sulla rete — protocolli DeFi, dApp e contratti token basati su Solidity — continua senza interruzioni.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





